Balestrate

Balestrate, lettera aperta dell’On Giovanni Ferro: “Riflessioni sulla nostra comunità”

L'On. Giovanni Ferro con una lettera aperta espone alcune riflessioni sulla comunità balestratese


L’On Giovanni Ferro con una lettera aperta espone alcune riflessioni sulla comunità di Balestrate. Pubblichiamo integralmente il contenuto della lettera dell’On Ferro:

Fuori dalla quotidianità della politica e della sua amministrazione può risultare utile una riflessione che possa guardare al futuro andando oltre la quotidianità. Recentemente Ilvo Diamanti (notista e sondaggista) su un importante quotidiano nazionale ha posto l’accento sulla ‘instabilità di un paese che oggi non trova indicazioni dalla politica e semmai è quest’ultima a trasmettere solo divisioni e risentimenti’.

Ho ritrovato in questa amara considerazione una possibile lettura applicabile alla nostra comunità di oggi. Una comunità incapace di guardare all’interesse collettivo e in cui per lo più prevalgono egoismi, prevaricazioni, soprusi piccoli e grandi. Una sorta di anarchia nei comportamenti che finisce con limitare fortemente la possibilità di guardare al bene comune, incapace di andare oltre la quotidianità e di progettare futuro. Se tale è la situazione, occorre individuare i responsabili di tutto ciò trovando gli antidoti giusti e più opportuni per rigenerare la nostra comunità che non ha, per altro, al suo interno realtà associative solide e forti capaci di contrastare culturalmente tale situazione.

Pur non considerando la cosiddetta società civile immune da responsabilità, non mi sembra possano esserci dubbi sulla responsabilità di un Sindaco e di una maggioranza che, a mio avviso, con i loro comportamenti e le loro azioni quotidiane finiscono con il determinare tale condizione con pervicace cinismo ma anche con un agire fatto di irresponsabilità, pressappochismo e superficialità; tendendo costantemente a sminuire le tante criticità presenti nel territorio, come mai accaduto nel recente passato. Sono pratiche di governo queste che non favoriscono la consapevolezza di essere comunità, lasciano il cittadino in balia di se stesso – sempre più suddito e sempre meno cittadino -, incidono pesantemente sul futuro nostro e dei nostril figli, rendendo difficile qualsiasi dialogo tra di noi.

Occorre quindi trovare nuove ragioni per non invecchiare stancamente e rassegnati, per fare comunità, per coltivare il bene comune, per costruire discontinuità, per costruire futuro, per esserci con un rinnovato spirito solidale e di confronto, spazzando via quei vecchi metodi e comportamenti che hanno, sempre più, fatto precipitare le condizioni di vita dei Balestratesi e tenuto sotto ricatto le donne e gli uomini di questa città. Non è certo un appuntamento elettorale che può darci risposte in tal senso, ma è un bene se le forze vive della nostra società, tornando a parlarsi, aprano, sin da adesso, una riflessione per recuperare il vero significato della parola politica che per me significa coltivazione del bene comune, essere comunità. Qualcuno penserà che è difficile se non impossibile, io penso, viceversa, che vale la pena provarci. Si può ricostruire anche attraverso un sistema di relazioni virtuoso. Non è il momento della rassegnazione. Il momento della responsabilità è adesso.

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