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Balestrate, testi sacri al Pride, la protesta di Padre Giannola: “Mancanza di rispetto verso la fede e la parrocchia”

L'arciprete balestratese ha affidato ad un post su Facebook la protesta contro la lettura di testi tratti dal Vangelo all'interno della manifestazione "Un mare di Pride" prevista per il 17 luglio.

Amministrazione e parrocchia ai ferri corti a Balestrate dopo la scelta di leggere alcuni brani del Vangelo nell’ambito della manifestazione “Un mare di Pride” che andrà in scena il 17 luglio prossimo e che vede come madrina l’icona transgender Vladimir Luxuria. Un evento nato dall’iniziativa dell’assessore alle Pari opportunità Marisa Saputo e che vede la collaborazione del Coordinamento Palermo Pride diretto da Luigi Carollo, dell’Associazione Civica Balestratese e vanta il sostegno del Flag Golfi di Castellammare e Carini.

“Un mare di Pride” sarà la prima manifestazione legata ai diritti ed all’inclusione di genere che si svolge in provincia di Palermo e vedrà la partecipazione di numerosi gruppi musicali ed artisti tra i tutti spicca l’attore Paride Benassai che al tramonto leggerà i versi di Saggo e Garcia Lorca ed alcuni brani sacri.

Ed è proprio sul sacro che l’arciprete Francesco Giannola ha perso le staffe chiedendo rispetto, affermando che la parola di Dio non può essere strumentalizzata, la protesta del sacerdote parte da Facebook dove in un post articolato il parroco esprime tutto il proprio disappunto: «La Parrocchia esprime molto rispetto e discrezione verso questa manifestazione – scrive Padre  Giannola – ed è contro ogni forma di omofobia e violenza. Ma non possiamo tacere il disorientamento circa la strumentalizzazione per fini propagandistici delle Sacre Scritture. Queste ultime non sono assimilabili a semplici poesie, stralci di romanzi o pezzi di dialoghi teatrali da leggere degustando del buon vino, ma sono testi ispirati da Dio che rimandano alla fede di tantissime persone e alla Santità del Signore. La parola di Dio non va abusata – ammonisce l’arciprete – ma approcciata santamente, con una lettura storico-critica e canonica sotto l’azione dello Spirito Santo.»

Uno scontro a tutto tondo su cui l’arciprete non non è disposto a a fare sconti e parla di azione irrispettosa nei confronti della parrocchia: «Invitiamo l’amministrazione comunale a rivedere quest’ulteriore mancanza di rispetto verso la fede cristiana e la parrocchia. Ribadisco il mio totale rispetto verso la manifestazione,a ribadisco con forza che la Parola santa di Dio non va usata in modo inadeguato. Non sono stato interpellato, contattato e questo mi addolora perchè si sarebbe potuto evitare tutto ciò. Far scrivere, inoltre, un’articolo su una testata giornalistica di ampio raggio con questa nota stonata – conclude Padre Giannola – ci pone in una situazione di imbarazzo che non può essere taciuta.»

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