Balestrate

Balestrate, tra erbacce, acqua gialla e rifiuti. La rivolta dei cittadini sui social: “Questo degrado fa scappare i turisti”

Il paese marinaro fa i conti con i noti problemi estivi, dall'acqua gialla alle eco-isole colme di rifiuti in tanti denunciano il degrado all'interno del centro abitato

Torna lo spettro dell’acqua gialla a Balestrate, a denunciarlo diversi cittadini tra cui Salvatore Campo rappresentante del Comitato cittadino per l’acqua che lo scorso 26 luglio ha denunciato su Facebook la presenza di acqua color sabbia: «Da giorni si leggono e si ascoltano altre segnalazioni relative alla fuoriuscita dai rubinetti domestici di acqua non limpida – scrivre Campo – signor Sindaco, Vito Rizzo, ci sono notizie di guasti o di altro che possano giustificare un’acqua giallognola e torbida?».

Un problema gravissimo che torna ad infastidire i cittadini residenti ed impaurisce albergatori e ristoratori che già negli anni scorsi hanno fatto i conti con un fenomeno particolarmente rognoso: « Come utenti – continua Campo rivolgendosi al primo cittadino – abbiamo il diritto di conoscere, da parte del gestore AMAP e con la Sua diretta interlocuzione, qual’è lo stato dei fatti e le prospettive dell’approvvigionamento idrico per uso umano per i prossimi giorni. Le rassicurazioni fornite da AMAP e ARPA al Prefetto nel mese di maggio u.s. e con soddisfazione diffuse, con buona dose di accondiscendente buonismo, per via stampa e nei social sono sempre valide e l’acqua che esce attualmente dai rubinetti è sempre da considerare potabile? Un’utenza allargata merita risposte a garanzia dello stato di benessere.»

Ma i problemi per il borgo marinaro non sono confinati a quello già conosciuto dell’acqua, in molti infatti lamentano un paese invaso dalle erbacce e che sui Facebook non le mandano a dire al sindaco Rizzo: «L’erba continua a crescere e nessuno si preoccupa di toglierla- si legge su un noto gruppo locale – lo scorso anno vi erano quei meravigliosi ragazzi di “Fare Ambiente” che tenevano pulite le strade, quest’anno invece cresce rigogliosa regalando un biglietto da visita niente male».

Infine l’immagine che più di tutte ha fatto discutere in questi giorni e cioè quella dell’eco-isola letteralmente sommersa di rifiuti di ogni genere pubblicata dal sito balestratesi.it con tanto di ironia didascalica. Una scelta – quella degli amministratori di portare l’isola ecologica in riva al mare – rivelatasi controproducente e che offre un’immagine bieca ai tanti turisti che affollano le spiagge di Balestrate. In tanti parlano di approssimazione e se dan un lato buona parte delle responsabilità sono da attribuire a quei cittadini che continuano a non differenziare, dall’altra è paradossale pensare che fino a pochi giorni fa proprio la spiaggia balestratese ha ospitato l’iniziativa di sensibilizzazione ambientale “Spiagge d’amare” promossa dalla srr Palermo e dal Flag golfi di Castellammare e Carini.

Tanta carne al fuoco nella lunga estate dell’amministrazione balestratese che puo’ ad ogni modo prendere esempio dall’azione virtuosa del giovane Sergio, volontario ambientalista che dopo un intero anno di lavoro ha rimosso grossa parte delle plastiche sul tratto di costa tra la Colonia ed il confine trappetese, chiara dimostrazione che se armati di buona volontà e amore per il territorio nulla diventa impossibile

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