Castelvetrano. la gdf sequestra beni immobili e conti bancari a società cooperativa

Nella giornata di ieri, i Finanzieri del Comando Provinciale di Trapani hanno

dato esecuzione ad un decreto di sequestro conservativo, nell’ambito
dell’attività istituzionale “anticorruzione” e di contrasto alla mala gestio delle

risorse pubbliche, richiesto dalla Procura regionale della Corte dei conti
siciliana nei confronti di una società cooperativa già operante in

Castelvetrano (TP) nel settore turistico ricettivo, nonché in pregiudizio di tre
soci (M.I. P.E., classe 1961, A.G.C., classe 1966, S.A., classe 1962).
L’attività scaturisce da una pregressa indagine di P.G. condotta dalla
Tenenza di Castelvetrano, all’esito della quale erano emersi profili di
responsabilità sul conto della cooperativa e dei prefati soci in ordine ai reati di
truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed emissione
ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, correlati ai lavori di
ampliamento e ristrutturazione della struttura alberghiera.
Alla luce delle risultanze emerse, con sentenza dello scorso luglio 2017, i
Giudici della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti siciliana avevano
già accertato in primo grado la responsabilità amministrativa solidale in capo
alla società beneficiaria della provvista pubblica ed in capo alle persone che
avevano concorso nello sviamento dei fondi ricevuti dagli Enti Pubblici
finanziatori, condannandoli al pagamento della somma di Euro 4.689.480,00
in favore dell’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello
Spettacolo, nonchè della somma di Euro 416.667,00, in favore del Ministero
dello Sviluppo Economico.
A seguito di ulteriori approfondimenti – disposti dalla Procura regionale della
Corte dei conti ed eseguiti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Trapani in
aderenza alle novelle introdotte dal nuovo codice di giustizia contabile,
approvato con D.Lgs. n. 174/2016 – i Finanzieri hanno proceduto a dare
esecuzione al suddetto decreto di sequestro, che ha riguardato due rapporti
bancari riconducibili a due dei tre soci citati, per un valore pari ad oltre 57
mila Euro, nonché un noto complesso alberghiero ubicato in Marinella di
Selinunte (TP) – nota zona balneare e di rilevante interesse storico culturale
del litorale sud del trapanese – e una unità immobiliare sita in Castelvetrano,
per un controvalore complessivo pari ad oltre 5 milioni di Euro.

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