Storie e Uomini

Da Balestrate alla Luna. L’incredibile storia di Filippo Pagano, ingegnere dell’Apollo 11

Nato a Balestrate nel 1928, si occupava di disegnare i moduli lunari. Il suo nome compare tra i 20 siciliani che si sono particolarmente distinti negli USA


E’ morto a Los Angeles il 6 agosto 2016 all”età di 88 anni e fino a pochi giorni fa in pochi conoscevano il suo nome e la sua storia a tratti incredibile perchè partita dalla provincia palermitana, da Balestrate dove Filippo Pagano nacque nel 1928. Una vita per troppo tempo sommersa e che non ha avuto lo stesso clamore di Rocco Petrone, direttore Programma Apollo che portò l’uomo sulla luna.

Sesto di nove fratelli, Pagano lascia Balestrate per trasferirsi a Terrasini dove si diploma in ragioneria ed entra nella Polizia di Stato, l’amore lo porta ad abbandonare la divisa e ad emigrare per Detroit dove raggiunge i suoceri ed inizia a lavorare alla Chrysler per poi trasferirsi a Los Angeles ed approdare alla Boeing, è lì che Pagano inizia gli studi in ingegneria elettronica.

Il suo sogno americano lo vede protagonista di tutti i progetti spaziali e le missioni Apollo oltre che del progetto Enterprise che darà vita allo Shuttle. E’ lui che elabora gli strumenti di bordo dei veicoli spaziali e che addestra gli astronauti ai simulatori, il suo nome figura nella targa di acciaio inossidabile lasciata sulla Luna il 19 luglio 1969.

Di lui si è occupato Lucio Luca, giornalista di Repubblica che lo ha intervistato per il suo libro “Dall’altra parte della Luna”, riservandogli un’intero capitolo intitolato “Filippo, l’ingegnere dell’Apollo 11”. Recentemente è stato il giornale Live Sicilia a riportare in auge il nome di Pagano insieme al nipote, il giornalista Antonio Catalfio, di oggi – invece – l’approfondimento del sito balestratesi.it che rilancia l’incredibile storia dell’ingegnere balestratese e propone di dedicare una piazza una via a quello che senza ombra di dubbio puo’ considerarsi tra i massimi ambasciatori di Balestrate nel mondo.

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