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Dimissioni De Luca, il Movimento Partinico Città d’Europa: “Fallimento di una coalizione pasticciata”

Il Movimento Politico – Culturale Partinico Città d’Europa con un comunicato pubblicato sulla propria pagina Facebook analizza l’operato del dimissionario sindaco Maurizio De Luca .

Pubblichiamo integralmente il comunicato:

La lettura del “papello” di oltre venti pagine, con il quale l’ex sindaco di Partinico riassume la breve esperienza al governo della città, richiama al titolo del monumentale romanzo di Robert Musil, “L’uomo senza qualità” , che di qualità ne ha tante ma non riesce a metterle a servizio della collettività estraniandosi a poco a poco dal mondo reale fino a restarne travolto dall’ambiguità. La relazione è lo specchio del fallimento di una coalizione pasticciata, messa insieme solo per conquistare il potere e dove gli eletti rappresentano se stessi e non più i cittadini. Una lunghissima serie di cose fatte, reali, immaginate o supposte, che non spiegano il perché una amministrazione così fattiva abbia di colpo abbandonato la nave in tempesta. Siamo stati facili profeti di un disfacimento di un’aggregazione di destra messa su con logiche passate che tanto danno hanno fatto e continuano a fare. Emerge dalla relazione, la continua incessante richiesta di prebende, assessorati, e che le votazioni in consiglio, su temi importanti come la casa di riposo, erano condizionati dalla presenza, non già di un partito, ma dei singoli dentro la gestione del potere, in una coperta troppo piccola che si lacerava da ogni lato. Il sindaco, non ha saputo gestire questa enorme pressione, l’aiuto palermitano si è rivelato, come sempre, inesistente, e con un colpo di reni ha lasciato, tirando giù tutto il centro destra concausa del danno. Il dato che emerge è chiarissimo: con le ammucchiate non si governa una città ma la si distrugge. Partinico ha bisogno di regole certe e di una visione nuova della politica, di partecipazione, di scelte dal basso, di coinvolgimento dell’intera popolazione. Ci sorprende ancora il riferimento all’assessore alieno che ha chiuso asili nido e fatta una proposta irricevibile per la casa di riposo, andata via ben presto quando era chiaro che il clima era irrespirabile. Ci sorprende ancor di più l’anomalo riferimento in una relazione ufficiale, alla diretta “Biblioteca Nicolosi”, un programma di riflessione politica che certamente ha attaccato l’amministrazione, a volte con toni accesi, ma che non ha mancato mai di rispetto all’uomo, accusato solo di aver lasciato, come altri, un movimento che li aveva contribuito a fondare per sirene di una più probabile vittoria che ha pagato a caro prezzo. I libri come sfondo sono un messaggio indiretto di straordinaria bellezza, con la cultura si salverà questa città e si creeranno la condizioni per la sua rinascita. Come punizione per aver scelto una biblioteca privata come luogo di dibattito abbiamo deliberato che tutti gli aderenti al movimento dovranno leggere le 1791 pagine del monumentale romanzo di Musil, l’uomo senza qualità.

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