Primo PianoTerrasini/CinisiTrappeto

“La mafia non perde mai” ed altre scritte. La chiesa di San Cataldo preda del vandalismo

“La mafia non perde mai” ed altre scritte che ben si prestano ad interpretazioni cangianti. Sono questi i messaggi che i volontari di “San Cataldo Baia della Legalità” hanno trovato all’interno dell’antica chiesa della baia.

Un gesto condannato con forza dal Francesco Loria, presidente dell’associazione, ed Eva Deak, membro di San Cataldo Baia della Legalità e consigliere comunale di minoranza di Terrasini: “Gesti come questo fanno riflettere – affermano – non sappiamo se interpretarli come una ragazzata o in altro modo, ci sono tante scritte che possono avere significati molto differenti tra loro.”.

La chiesa di San Cataldo, restaurata nel 2015 grazie ad un finanziamento del Gal per circa 300.0000 euro, è di fatto una cattedrale nel deserto, preda dell’incuria e del vandalismo, amare le parole di Pietro Puccio, presidente del Gal, cui impegno fu fondamentale per ottenere il finanziamento finalizzato al recupero dell’antichissima cappella del periodo bizantino e di ciò che resta delle mura perimetrali: “Tristezza per come stanno riducendo San Cataldo – afferma Puccio –  Una grande opportunità di tutela del territorio e di sviluppo socio-economico sostenibile. Mi auguro che chi deve tutelare questo bene e la chiesa di San Cataldo si attivi senza indugio. Lo devono all’intera comunità del Golfo di Castellammare.”.

Dello stesso avviso anche Giuseppe Vitale, ex sindaco di Trappeto, presente insieme al suo collega terrasinese Massimo Cucinella alla cerimonia di inaugurazione: “Sono profondamente amareggiato e deluso di quanto accaduto – scrive Vitale – in quanto gli sforzi compiuti per migliorare un’area abbandonata e depressa vengono annientati dal degrado e dal vandalismo. Bisognerebbe istruire alla cultura della cosa pubblica, al rispetto dell’ambiente e al senso civico. Il bene comune va salvaguardato e tutelato perché il degrado genera degrado.”.

Ferma condanna anche da Giosuè Maniaci e Santo Cosentino, primi cittadini di Trappeto e Terrasini: “C’è tanta gente che si sta impegnando per far rinascere questa meravigliosa zona – scrive Giosuè Maniaci – mi riferisco alla associazione San Cataldo Baia della Legalità, Legambiente, e le associazioni di volontariato, insieme alle istituzioni comunali. Ci sono invece tanti delinquenti che continuano a inquinare, deturpare e rovinare i nostri luoghi e il nostro mare, quello avvenuto ai danni della chiesa anche con frasi che “lodano” la mafia è fortemente da condannare e denunciare. Stiamo facendo le denunzie del caso e confido comunque in uno scatto di orgoglio della nostra terra a condannare fortemente questi atteggiamenti.”, dure anche le parole del sindaco di Trappeto Santo Cosentino: “Gesto ignobile e vigliacco, condanno con fermezza questi atti vili a nome di tutta l’amministrazione comunale.”

L’intervista a Francesco Loria ed Eva Deak

Tags
Leggi intero articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button

Il Tarlo Caro lettore, abbiamo qualcosa di importante da dirti! Dal 1998 un gruppo di giornalisti e collaboratori lavora con passione al progetto de "Il Tarlo" per offrirti il meglio delle notizie locali. Se apprezzi il nostro impegno ti chiediamo di mettere un like alle nostre pagine Facebook e Twitter!

close-link
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker