La pasta allo scarpariello: una tradizione Campana

La pasta allo scarpariello è una ricetta molto antica. Ha origine neiquartieri Spagnoli di Napoli ma si diffonde in tutta la Campania in modo celere; è anche diffusa tra i piatti tradizionali del Cilento. In  dialetto napoletano, “scarpariello” significa “scarparo”, ossia calzolaio.

Il nome “strano” di questo piatto è legato ai calzolai per 2 motivi: 1) 1. visto che è un piatto veloce da preparare, veniva scelto per evitare di togliere tempo al lavoro.
2. essendo una pasta ricca di formaggio, si pensa che sia stata inventata dai calzolai perchè ne avevano molto da dover consumare dal momento che i pagamenti all’epoca avvenivano in natura.




La pasta allo scarpariello era il giusto rimedio per non togliere tempo ed utilizzare il formaggio quindi, oggi invece è considerato un piatto prelibato.

Ingredienti: 500 gr di spaghetti; 500 gr di pomodori datterini; 30 gr di pecorino romano; 30 gr di parmigiano reggiano; 1/2 peperoncino; basilico abbondante; olio e sale q.b.

Procedimento:

  1. iniziate a mettere una pentola d’acqua sul fuoco per la pasta;
  2. in una padella mettete l’olio e l’aglio, fate rosolare per qualche istante;aggiungete i datterini tagliati a metà e deprivati dei loro semi e il peperoncino; grattugiate anche i formaggi;
  3. scolate la pasta al dente e fate mantecare con il condimento; aggiungete il basilico e una spolverata di formaggio.

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