Partinico. Le parole di Marco, giovane precario che offre una lezione di vita ai politici siciliani

Manca poco al rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana e come sempre stormi di politici escono da ogni anfratto proponendo soluzioni definitive come se questa terra aspettasse l’inizio di Ottobre del 2017 per risolvere tutti i suoi problemi. A Partinico, terra martoriata negli anni dall’incuria e da una politica disattenta, vive un giovane di nome Marco, uno come tanti, con un diploma incorniciato esposto chissà dove ed in cerca di lavoro, e dire che una specializzazione ce l’avrebbe anche ma si accontenta di fare il freelance, ovvero di offrire la sua professione in maniera saltuaria e spesso non continuativa, gestendo però in prima persona il rapporto con i suoi clienti.

Marco ha scritto un lungo messaggio alla redazione de Il Tarlo, parole intense e cariche di significato, che ci hanno portato a non pubblicare semplicemente il suo sfogo arricchendo così la già nutrita bibliografia dei disperati under 35 dell’isola infelice. Abbiamo contattato Marco, chiedendogli di scambiare due parole, senza impegno e aspettative reciproche, ne è nato questo scambio di vedute tra due trentenni che si guardano allo specchio.




Marco, faccio io le presentazioni. Hai 29 anni, vivi a Partinico, al momento svolgi l’attività di freelance, vuoi spiegarci qual’è il tuo lavoro e perchè hai sentito l’esigenza di scriverci?

Essere freelance significa avere il potere di contrattare direttamente con chi ti commissiona un lavoro, in questo modo salti gli intermediari e sopratutto non hai necessità di doverti appoggiare ad un’azienda che aumenterebbe i costi di un progetto. Per il mio lavoro è facile, mi occupo di informatica e programmazione, vengo spesso contattato da diverse aziende del nord Italia che mi sub-appaltano del lavoro sapendo che al sud i costi di produzione sono molto meno cari. Mi chiedi perchè vi ho scritto… forse perchè da un po’ di tempo leggo il vostro giornale e noto una sensibilità nei confronti del sociale da parte vostra e forse perchè se avessi scritto ad altre testate della zona magari avrebbero rivenduto il mio sfogo solo per raccimolare un centinaio di like.

Andrò subito al sodo perchè abbiamo già avuto modo di affrontare certi temi in privato e tu stesso hai dimostrato disponibilità a rispondere a queste domande un po’ antipatiche. Quanto guadagni mediamente in un anno?

Difficile dirlo con esattezza, dovendo fare una media credo di arrivare a 6000 euro e poco più, spesso arrotondo lavorando come promoter di eventi per le discoteche ma le cifre non sono altissime, direi che al massimo saranno 7000 compresi gli extra.

La mia considerazione è populista, certo, ma si collega a quanto ci hai scritto. Sai che un deputato della Regione Sicilia percepisce uno stipendio di circa 11.800 euro netti al mese?

L’ho sentito dire a Luigi Di Maio l’altro giorno in piazza e molti come me si sono improvvisamente ammutoliti, pensavano, chissà a cosa pensavano.

Tu ha cosa hai pensato?

Dirti che ho pensato sia una grande ingiustizia è poco, però un’altra parte di me ha pensato a cosa farei io con uno stipendio del genere, a come la mia vita potrebbe cambiare, al fatto che potrei comprare una casa, una bella macchina, pensare di crearmi una famiglia e lasciare finalmente in pace mia madre e mio padre.

Quindi, sotto sotto, ti sei immedesimato in quella che è a tutti gli effetti una casta di privilegiati in sicilia?

Si, un po’ mi vergogno ad ammetterlo però quale ragazzo che passa metà del suo tempo a cercare progetti di lavoro e l’altra metà a realizzarli non lo farebbe?

Perchè non sei andato via?

Forse perchè sono stupido o troppo affezionato al mio paese, non è facile lasciare tutto, devi essere proprio disperato e senza alternative per farlo e forse devi avere anche tanto coraggio… magari è quello che mi è mancato fino ad ora, il coraggio.

Voglio farti tornare l’incazzatura che ho avvertito leggendo il tuo messaggio e ti chiedo di dirmi ciò che pensi sulle dichiarazioni di Luigi Genovese, figlio di Francantonio Genovese, condannato ad 11 anni in primo grado poichè ritenuto a capo di un’associazione che per anni ha usato milioni i fondi europei destinati alla formazione professionale in maniera alquanto personalistica.

Questo ha 21 anni, ti rendi conto? Ha navigato e continua a navigare nell’oro grazie agli affari di suo padre e viene a spiegare ai siciliani come voler utilizzare i fondi europei! Solo in Sicilia possono accadere cose del genere, tuo padre ha le mani legate e ti porta direttamente dal liceo all’Assemblea Regionale, tanto i voti ci saranno.

Consapevole di aver instaurato un rapporto di complicità e fiducia reciproca, vado sul pesante, provando ad angustiare Marco con una considerazione molto impertinente.

Beh, si fa un gran parlare di “dare spazio ai giovani” Genovese ne è un esempio, non credi?

Tu ti diverti proprio a prendermi per il culo, eh Gianluca?! Sono molto disilluso, perchè questa gente comanda e continuerà a comandare, vive di rendita perchè fa molti favori senza apparentemente chiedere niente in cambio, ma sappiamo che non è così e questa Sicilia vogliono continuare ad averla in pugno perchè fintanto che ci sono miserabili a cui promettere posti di lavoro  il loro potere non si sgonfierà.

Andrai a votare? Posso chiedere cosa voterai?

Forse si, perchè Cancelleri in piazza Duomo mi ha dato un po’ di fiducia, perchè è onesto, trasparente e con questo non dico che negli altri partiti non ci sia gente così, ma non posso più aspettare, mio padre alla mi età era padre di 2 figli, lui si è salvato perchè ha lavorato in nord europa, io invece sono intrappolato e vivo l’inferno in un posto che d’estate sembra un paradiso. Gente come Genovese non sa cosa significa risparmiare sulle sigarette, sulle uscite con gli amici, prendere l’unica auto di famiglia lo stretto necessario perchè il carburante costa, gente così queste cose non potrà mai capirle.

Ma lui non ha colpa…

Si, lui ci è solo cresciuto, magari anche noi l’avremmo pensata diversamente con tutti i suoi agi, ma non è più possibile tollerare che il loro lusso sta a significare la nostra fame, io parlo da partinicese e penso di raccontare lo stato d’animo di molti miei compaesani, ci trattano da mendicanti promettendo oro e gioielli, ma alla fine saremo buttati via come scarpe vecchie che non serve nemmeno portare in discarica visto che Partinico lo è diventata da un po’ di tempo.

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