Cultura/EventiPalermo e provinciaPrimo Piano

Pasqua, a Piana degli Albanesi di scena la Settimana Santa: il programma delle manifestazioni

A Piana degli Albanesi è quasi tutto pronto in vista della “Settimana Santa”: tradizione, folklore, magnificenza delle celebrazioni religiose, una manifestazione molto sentita tra la comunità arbëreshë che è capace di attrarre turisti da tutto il mondo. I costumi della tradizione prendono aria, le uova si colorano di rosso, i panaret (un dolce tipico) si cuociono in forno, in occasione della Pasqua e della sua Settimana Santa. Inoltre, quest’anno le festività si arricchiscono con la Festa di San Giorgio Megalomartire, la festa del Patrono che rappresenta uno dei momenti più attesi. Le manifestazioni che si svolgeranno da venerdì 12 aprile fino al prossimo martedì 23 aprile sono state presentate dalla Pro Loco Piana degli Albanesi in occasione della XXI edizione di Travelexpo che si è svolta dal 5 al 7 aprile scorso, presso il Resort Village di Terrasini. I festeggiamenti riguardanti la Grande e Santa Settimana (Java e Madhe) a Piana degli Albanesi sono i seguenti:

Lazzaro – Il “venerdì” che precede la Settimana Santa, secondo l’antica usanza, si canta di casa in casa il miracolo della resurrezione di Lazzaro.  I gruppi di cantori eseguono, negli usci delle case, un canto con l’esplicita richiesta in note di avere in cambio delle uova.

La Domenica delle Palme (Rromollidhet) – La manifestazione liturgica che si svolge la mattina della Domenica delle Palme (Rromollidhet), segue il rito orientale ed è molto particolare. Nella chiesa di San Nicola si svolge dapprima una brevissima funzione religiosa dove avviene la benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo, i quali, in un secondo momento,vengono distribuiti ai fedeli. In seguito alla breve funzione, il vescovo in groppa ad un asinello, sorreggendo una grande palma, percorre il corso principale del paese fino alla cattedrale rievocando in tal modo l’entrata storica di Gesù a Gerusalemme. In chiesa, infine,viene celebrata la solenne cerimonia con la presenza di tutti i “Papas”in rito bizantino.

La Settimana Santa (Java e Madhe) – La Pasqua è il più grande avvenimento del calendario bizantino infatti in essa trova giustificazione tutto il discorso escatologico e ogni motivo di speranza o come dice il famoso canto del “Christos Anestis”: “Cristo con la morte ha sconfitto la morte ed ai morti che giacevano nelle tombe ha dato la vita eterna”. La settimana della Pasqua è, dunque,ricca di avvenimenti liturgici e di riti che preparano a questo grande momento. Le celebrazioni, oltre ai pontificali, vedono le solenni rievocazioni delle fasi fondamentali della morte e della resurrezione di Cristo. I riti pasquali, che si svolgono nella cattedrale di San Demetrio, hanno inizio con la solenne liturgia di San Basilio che culmina nella funzione del giovedì santo, nella solenne rievocazione dell’ultima cena di Gesù con i suoi Apostoli. I Papas si raccolgono attorno alla”Trapeza” (Sacra mensa) in attesa che l’Eparca (il Vescovo) dia inizio alla significativa e suggestiva funzione. Il rito si svolge secondo la lettura del Vangelo di Giovanni che viene cantato in albanese ed ascoltato con attenta comprensione dai fedeli. Alla fine della liturgia l’Eparca che è il”Proestos” (primo celebrante), così come fece Gesù, si va togliendo i ricchi paramenti indossati durante il solenne pontificale e, in grande umiltà, si appresta a lavare i piedi dei Papas, raffiguratigli Apostoli. Attorno al “Taphos”, nella funzione mattutina del venerdì che ha luogo in continuazione a quella del Giovedì sera, il coro canta antiche melodie che culminano nel bellissimo canto “Simeron Kremate” in greco e albanese.I riti del Venerdì Santo, che vedono il Cristo morto, sono tra i più toccanti e commoventi.In special modo i riti serali quando, nella penombra, la cattedrale si mostra ricoperta di paramenti viola, simbolo di lutto, e ove la bara con Cristo morto raccoglie i melanconici lamenti e gli accorati pianti della Madonna che i fedeli intonano fino a sera anche nella processione che segue. Durante la processione dell’Epitafios sono eseguiti canti funebri di altissima poesia e di toccante commozione (enkomiet e vajtimet) accompagnati dal suono di particolari strumenti di legno, di origine bizantina, detti çokë e çikarra, in assenza dei rintocchi delle campane che, dal mattino del giovedì al mezzogiorno di sabato, «sono legate» (lidhen) e non vengono fatte suonare. La processione del Venerdì Santo è una delle più sentite e partecipate. Nelle funzioni della giornata disabitala tristezza del giorno precedente è già vinta con inni di speranza e invocazione a Dio perché allontani il male. All’inizio della liturgiasi celebrano numerosi battesimi, per immersione, che stanno a significare la nuova vita che Cristo dona ai suoi credenti: vita di pace con Dio, con se stessi, col prossimo, per la realizzazione del Regno di giustizia che è il Regno di Dio. A mezzogiorno le campane tornano a risuonare mentre in ogni casa si accende l’incenso. Nella notte tra il Sabato e la Domenica di Pasqua, conclude e santifica la giornata a funzione del Christos Anestis. Nella cattedrale, la folla in silenzio attende il momento in cui il Vescovo, impersonando Cristo che risorto visita i suoi Apostoli, busserà alla porta maggiore della chiesa per tre volte finché non verrà aperta mentre il popolo innalzerà l’inno della Pasqua “Christos Anestis”. Il Pontificale pasquale splendido per preghiere, canti e bellezze dei paramenti termina con la benedizione delle tradizionali uova rosse in cui agli innumerevoli simboli dell’uovo legati alla ciclicità della vita e all’immortalità si unisce quello del colore rosso che vuol significare la morte cruenta di Cristo per la remissione dei peccati di tutta l’umanità.

Il programma delle manifestazioni è il seguente: venerdì 12 aprile alle ore 18.30 presso la Cattedrale di San Demetrio si svolgerà la Liturgia dei Doni Presantificati nella tradizione bizantina (PROJASMENA), mentre alle ore 21.00 per le vie del paese si terrà il canto tradizionale della Resurrezione di Lazzaro. All’indomani, sabato 13 aprile alle ore 18.30 ci sarà il Vespro della Domenica delle Palme presso la Cattedrale di San Demetrio. Domenica 14 aprile alle ore 10.30 appuntamento alla Chiesa di San Nicola per la Benedizione delle Palme e Processione e alle ore 11.00, nella Cattedrale di San Demetrio, si svolgerà la Solenne pontificale in rito greco-bizantino.

Giovedì 18 aprile (Settimana Santa): ore 10.30 in Cattedrale di San Demetrio per Vespro e Liturgia di San Basilio il Grande – Ufficio della Lavanda dei piedi; ore 17.00 visita ai Sepolcri presso le Chiese di Piana degli Albanesi, ore 18.00 in Cattedrale San Demetrio: Akoluthia ton pathon – Ufficio delle sante sofferenze, mentre alle ore 21 nella stessa cattedrale si svolgerà il Canto del Simeron Kremate. Venerdì 19 aprile (Grande e Santo Venerdì) nella Cattedrale di San Demetrio si svolgeranno le seguenti celebrazioni: ore 10.30 Ufficio delle Grandi e Regali Ore, alle 11.30 Vespro della Deposizione e nel pomeriggio alle 18.00 Ufficio dell’Epitafios thrinos, mentre alle ore 20.30 si terrà la Processione per le vie del paese.

Sabato 20 aprile (Grande e Santo Sabato) alle ore 10.30 presso la Cattedrale di San Demetrio si terrà il Vespro Liturgia di San Basilio e Battesimi, mentre a mezzanotte nella stessa cattedrale si svolgerà l’Orthos di Pasqua Ufficio della Resurrezione e Divina Liturgia. Domenica 21, giornata di Pasqua, per le ore 10.30 presso la Cattedrale di San Demetrio è in programma il Solenne Pontificale; alle ore 12.30 invece si svolgerà la sfilata delle donne in costume tradizionale lungo il Corso Kastriota, mentre alle 13.00 in Piazza Vittorio Emanuele si terrà la Benedizione, la distribuzione uova rosse e un sorteggio del Brezi.

All’interno del cartellone (nella foto in basso) sono anche inserite le manifestazioni che riguardano i festeggiamenti in onore di San Giorgio Megalomartire che quest’anno iniziano già dalla sera della domenica di Pasqua con l’orchestra Made in Sud e lo spettacolo di cabaret “Ti pozzu offriri un corteo!?” di Stefano Piazza presso il parcheggio di Viale 8 Marzo. Il programma delle seguenti giornate a partire dal lunedì è: alle ore 7:00 l’alborata, alle 18.00 Vespro solenne presso la Chiesa di San Giorgio. Il giorno dopo, vale a dire, martedì 23 aprile si comincia alle ore 7.00 con l’Alborata; in seguito alle ore 10.00 appuntamento con il Solenne Pontificale presieduto da S. Ecc. Mons. Giorgio Demetrio Gallaro, eparca di Piana degli Albanesi, presso la Chiesa di San Giorgio; a mezzogiorno è in programma la sfilata e la Benedizione dei Cavalli e Cavalieri presso Piazza Vittorio Emanuele, e infine alle ore 19.30 si terrà la solenne processione del simulacro di San Giorgio Megalomartire.

In basso alcune foto dei momenti delle passate edizioni della Pasqua a Piana degli Albanesi

Tags
Leggi intero articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
close-link
Close