Cronaca

Possedevano hashish in casa: carabinieri arrestano padre e figlio per spaccio di droga

Gli agenti in un primo momento hanno rinvenuto 13 dosi di hashish per il peso di 14,5 grammi, ma con il proseguo della perquisizione e grazie all’infallibile fiuto del cane Derby venivano trovati altri due panetti di hashish dal peso di 75 e 71 grammi, e la somma di 2205,00 euro


I Carabinieri della Compagnia di Trapani ieri mattina hanno tratto in arresto, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti due persone, si tratta di  Pietro e Alessandro Vultaggio, rispettivamente padre e figlio di 58 e 36 anni. I due soggetti erano da qualche tempo erano tenuti d’occhio dai Carabinieri di Erice i quali avevano notato, nel corso dei quotidiani servizi di pattuglia, un sospetto andirivieni di soggetti che eseguivano brevi soste nel quadrilatero che ingloba la palazzina popolare ove insiste l’abitazione dei Vultaggio in via F.lli Aiuto, per questo decidevano di farvi accesso eseguendo una perquisizione.

Con il prezioso supporto dell’unità cinofila del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia e del cane “Derby” fatto ingresso all’interno dell’abitazione venivano da subito rinvenuti sul comodino della camera da letto delle dosi di stupefacente ed un bilancino di precisione. Sia le dosi che il bilancino erano particolarmente a vista per chiunque fosse all’interno dell’abitazione. Le dosi rivenute ben 13, risultavano essere di sostanza del tipo hashish per il peso di gr. 14,5. Nel proseguo della perquisizione il cane Derby si dirigeva spedito nella cameretta del figlio Alessandro portando all’attenzione dei militari operanti una piccola cassetta di sicurezza portatile di colore blu. Al suo interno vi erano due panetti di hashish sottovuoto del peso di gr. 75 e 71, 2205,00 euro in banconote da 50, 20, 10 e 5 euro, compatibili con l’attività di spaccio dello stupefacente, 3 coltelli con lame intrise di hashish ed un ulteriore bilancino di precisione.

Considerata la quantità di stupefacente posseduta, parte della quale suddivisa in dosi, i soldi in contanti custoditi all’interno della cassetta dove vi era la droga ed i precedenti di polizia a carico dei soggetti molti dei quali in materia di stupefacenti i Vultaggio venivano tratti in arresto e, terminati gli atti di rito, sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida. Il Vultaggio Pietro veniva nel pomeriggio rimesso in libertà, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, per il ruolo marginale assunto nella vicenda, subirà altro tipo di processo.

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