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Tema ambiente a Trappeto, Alfano precisa: “Invito alla prudenza non significa omertà”

Il consigliere di minoranza torna sul pezzo dopo l'accesso dibattito scaturito dal suo intervento in materia di denunce ambientali esposte durante il periodo estivo dal nostro giornale.


Maurizio Alfano, consigliere di minoranza e capogruppo in consiglio di Diventerà Bellissima, torna sul tema ambiente precisando la forma del suo intervento oggetto un variegato coro di impressioni. Alfano riconosce la centralità del problema inquinamento ma prudenza a sbattere quello che definisce “un mostro” sulle pagine prime pagine dei giornali. Il consigliere intende inoltre precisare di volersi spendere per la lotta all’inquinamento invocando un’azione condivisa in rete tra tutti i comuni del Golfo di Castellammare e delle realtà limitrofe. Di seguito la nota con cui a Alfano risponde anche ai colleghi di minoranza ed all’associazione San Cataldo Baia della Legalità.

A migliore precisazione di quanto riportato nel precedente comunicato è bene ribadire quanto breve sia dal punto di vista commerciale l’estate trappetese, la quale si riduce solo ai primi venti giorni di agosto con termine finale il 31!  In tale periodo, in cui chi opera nel settore, vuole ribaltare le sorti di un intero anno povero di introiti, sarebbe “opportuno” e “prudente” tessere le lodi di Trappeto e non accomunarlo ad una cloaca. A chi polemizzando con il mio intervento richiama concetti di “libertà di stampa”, “diritto di cronaca”, “tentativo di imbavagliare il Tarlo”, “muro di omertà”, “attacco al Tarlo” fino a citare Falcone e Borsellino, rispondo che spesso accade che indicando la luna c’è chi si limita a guardare il dito.

Invero è lecito pensare come molti si sono limitati a leggere solo il titolo e non l’intero articolo del Tarlo…. Perché chi invoca prudenza è spesso indicato come “omertoso”??? Bisogna per forza alzare i toni fino a suscitare il panico??? Purtroppo i mali di Trappeto non si risolvono “sbattendo il mostro in prima pagina”, ma agendo nel concreto nel corso dell’intero anno, e soprattutto nelle sedi opportune, per eliminare le criticità, la polvere sotto il tappeto non mi appartiene! Ed invito chiunque a rivedere ogni mio pregresso intervento, ribadisco invece che c’è un tempo è per ogni cosa ed agosto è tempo di cogliere e non di estirpare! Spesso si confonde la soluzione del problema con l’insano bisogno di “condividerlo” sui social, ma Trappeto non ha bisogno di questo!

La cattiva qualità del mare è problema nevralgico, visto che da “vendere” noi abbiamo solo questo, ma limitare tutto a Trappeto è inverosimile, perché ogni intervento risolutivo deve interessare tutto il golfo, le acque non hanno confini, ed agire in rete appare l’unica soluzione! Bisogna battersi per questo! Quindi è chiaro che il problema dell’inquinamento è reale ed anche grave, ed è mio preciso dovere, quale consigliere battermi per la sua risoluzione, ma ribadirlo sui social in maniera cronica non è la soluzione, ed invero la mia considerazione va a tutti gli operatori del settore che languono in attesa di un turismo che non arriva e che purtroppo stando così le cose appare sempre più lontano.

Loro vivono con il terrore della “cattiva recenzione”,  con la delusione della prenotazione disdettata ed è per loro che spendo queste parole anche a costo di diventare impopolare! Niente panico, niente clamore ma senso di responsabilità e prudenza, chiedo solo questo! 

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