Trappeto. Approvata variazione urbanistica, sempre più vicino il resort a 5 stelle di San Cataldo

Consiglio comunale sobrio e ricco di effetti speciali quello andato in scena alle 10.00 di stamane a Trappeto. I punti all’ordine del giorno erano diversi e tutti alquanto importanti, tant’è che il dibattito si è esteso per due ore abbondanti.

Il primo dei punti all’ordine del giorno era quello dell’approvazione di un nuovo regolamento per il noleggio con conducente, passaggio rinviato dalla giunta lo scorso ottobre e presentato a nuovo arricchito dalle considerazioni espresse dal consigliere Salvatore Cutrò durante l’ultimo consiglio e dal lavoro del consigliere Maurizio Alfano. Il Comune aumenta il numero delle licenze e costituisce titolo preferenziale la residenza a Trappeto ponendo così fine ai coni d’ombra che in passato hanno permesso l’erogazione di 5 licenze ad aziende esterne al territorio, lungo dibattito sull’agevolazione a chi è possessore di attestato di conoscenza delle lingue, punto – questo – richiesto dal consigliere Alfano è bocciato dalla maggioranza e dal copogruppo di “Giorno dopo Giorno per Trappeto” Cutrò, approvato in via definitiva il nuovo regolamento con voto favorevole di maggioranza e gruppo “Giorno dopo Giorno”, astenuta – complice anche la bocciatura della modifica proposta da Alfano – la minoranza “Trappetesi” che contava l’assenza di Salvo Randazzo.




Secondo punto è stata la presentazione con relativa votazione della variante urbanistica per l’insediamento di un resort a 5 stelle proprio accanto al fiume Nocella in contrada San Cataldo, in presenza dei consiglieri e del Sindaco due tecnici della società Alessandra 77 hanno presentato un video in cui – mediante ricostruzione in 3d – veniva illustrato il progetto nella sua fase definitiva, chiare in questo frangente le parole di Santi Tedesco, ingegnere e socio dell’azienda che ha proposto il plesso: “Il progetto nasce dall’idea di mio nonno con l’idea di un voluminoso corpo centrale al centro dell’area con diverse appendici lungo il promontorio, a seguito del costante confronto con la sovraintendenza è nata l’ipotesi di un albergo diffuso, abbiamo pensato dunque ad diverse unità abitative a basso impatto ambientale che tengono conto del territorio e che saranno costruite con l’utilizzo di materiali che possano sposarsi con la confermazione dell’area.”

Un progetto che ha reso entusiasti i componenti di maggioranza ed opposizione che si sono espressi favorevoli alla variante del piano urbanistico che per 5 anni trasformerà l’area di San Cataldo da zona agricola a zona turistico-alberghiera, autoesclusosi dalla votazione è Salvatore Cutrò che con grande trasparenza ed in rispetto con le vigenti normative ha scelto di lasciare l’aula poiché proprietario di un lotto terriero nei pressi dell’area interessata.

Al via dopo diversi tentativi lunghi ormai quasi un ventennio i lavori per la costruzione di un resort che per stessa ammissione dei progettisti mira ad un turismo internazionale e di livello, su disposizioni comunali l’azienda avrà 1 anno di tempo per il ritiro della concessione e 3 anni per la realizzazione dell’opera con la proroga di un altro anno per far fronte ad eventuali problemi e ritardi.

“Sono rimasto particolarmente impressionato dalla visione delle immagini del progetto ultimato – dichiara in aula il Presidente Salvatore Orlando” che si è pronunciato favorevolmente anche sulla scelta di voltare pagina coi vecchi progetti a favore di una realtà in piena sintonia con l’ambiente circostante, positivo anche il commento del capogruppo di maggioranza Francoforte che confida nel progetto per rilanciare l’area di San Cataldo incentivando così il turismo.

Discussione sugli assestamenti del bilancio con qualche scintilla, materia calda – come sempre – quella dei sostegni regionali alle ragazze madri, capitolo più volte dibattuto, aumentano le spese per il randagismo portate da 17.000 a 28.000 euro: “In attesa – dice l’assessore al bilancio Emanuele Bologna – di aver pronta una convenzione per un’area destinata a canile.” Rimpinguato anche il capitolo di spesa per i pendolari con 4000 euro compensati da dicembre con il Fondo di Riserva del Sindaco.

Più soldi anche per la democrazia partecipata grazie al vincolo regionale di stanziare il 2% dei trasferimenti agli enti locali per tale capitolo di spesa, a Trappeto porteranno l’acquisto di mobili e materiali necessari alle scuole. Fondi anche per i disabili gravi a cui – sempre su disposizione regionale – va stanziato il 10% delle somme senza possibilità di svincolare tali cifre per altre necessità, una condizione questa che fa storcere il naso a Bologna.

Prevista liquidità per la realizzazione di impianti di video sorveglianza per le zone esterne al paese e per il miglioramento della segnaletica stradale, un occhio anche al Museo del Mare con l’acquisto di beni mobili ed alla pulizia delle spiagge regolamentata su scala triennale al fine di garantire l’inizio della pulizia già da Maggio.

Ironico Salvatore Cutrò sul capitolo del personale addetto alla Biblioteca Comunale per cui è stata fatta richiesta di un aumento di 200 euro portando a poco meno di 25.000 euro annui le retribuzioni al personale. “Dov’è, se c’è, la Biblioteca Comunale di Trappeto?” chiede Cutrò all’assessore Bologna che non senza imbarazzo risponde: “Tecnicamente dovremmo averla! Al momento i lavoratori sono affiliati all’ufficio Attività Produttive in attesa che il servizio possa essere riproposto dopo la chiusura imposta dall’amministrazione Vitale a causa dei lavori al plesso «Maria Pia di Savoia» che al momento funge da magazzino per i libri”.

Scintille sul capito dell’assistenza alle ragazze madri a cui sarà garantita un’indennità di 240 euro al mese all’interno di un progetto che l’assessore Rosita Orlando definisce “sperimentale” e che consiste nell’impegnare le donne in lavori socialmente utili a turnazione mensile, positivo il copogruppo di maggioranza Francoforte che definisce un’inversione di tenenza l’azione di stanziare somme in bilancio per ragazze madri ed indigenti, considerate dallo stesso due realtà sacrificate dalle esigenze di bilancio della precedente amministrazione.

Attimi di tensione quando un cittadino ha espresso in forma colorita la propria frustrazione circa delle somme a favore delle ragazze madri che l’amministrazione Vitale avrebbe spostato in altri capitoli di spesa e su cui non ci sarebbe ancora nessuna garanzia da parte della giunta Cosentino.

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