Liccate e sardaTrappeto

Trappeto, dal fumo in spiaggia al fumo negli occhi, la gaffe di Cosentino imbarazza e va analizzata

L’idea di farsi invitare dal format radiofonico “Cento Città”, programma in cui ad ogni primo cittadino d’Italia vengono offerti poco più di due minuti per disegnare una cartolina promozionale del proprio Comune, è certo lodevole e da apprezzare. Premesso ciò, in questo editoriale che avrà forse la valenza di un soldo di cacio, non intendo – stimato Sindaco – sguainare la penna per sfidarla sul terreno delle intenzioni, tutt’altro proveremo insieme a comprendere l’origine primitiva di una solitudine che sovente la porta a scivoloni da cui cerca di rialzarsi.

C’erano tanti modi per dare lustro a questo paese affamato di gloria e di turisti e mi chiedo, stimato Sindaco, se nel sentire la domanda dell’intervistatore sulla mozione “Smoke free” per un attimo (uno solo!) nella sua testa sia scattato un allarme, di quelli a cui si accompagna il suono una sirena. Questo non è un commento agli intenti, ma all’esposizione certamente maldestra e parziale di una (da lei per altro non condivisa) posizione pro-fumo nella giornata mondiale senza tabacco: è forse il caso di correre ai ripari nominando un esperto alla comunicazione e magari finanche uno sciamano che possa scacciare l’ossessione del consigliere Randazzo e delle mozioni dei “Trappetesi” dalla sua testa! Queste sono le sue parole, stimato Sindaco: «Il nostro programma amministrativo prevedeva di non vietare assolutamente al fumatore di fumare in spiaggia», parole che pronunciate il 31 maggio – giornata designata al contrasto dell’utilizzo del tabacco dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità – hanno la stessa fumosa assurdità di chi inneggia a risolvere i conflitti a colpi di cannone durante la giornata mondiale della pace.

Più volte, stimato Sindaco, ha lasciato intendere che la sua minoranza sia un gruppo scomposto di consiglieri affumicati, ma ai fatti di fumo negli occhi ed intelligenze “affumate” in questi due anni ce ne ha regalato tanto, dunque immagino sia arrivato il momento di chiedersi se la sua squadra è un intersezione di insiemi in cui gli elementi sono comuni o se è lei stesso, stimato Sindaco, a voler incarnare l’ambizione massima di un’insieme che contiene tutti gli insiemi.

Ci risparmiamo, almeno in quest’occasione, le ovvie dissertazioni sui disagi e le difficoltà che soffocano questo paese: i rispettabili esegeti dell’apparire ci dicono che non è il momento, non adesso che il sole, come ha ben detto nell’intervista, è arrivato anche da noi e centinaia di cervelli pompano endorfina all’unisono nella speranza di una nuova San Vito Lo Capo, ci permetta di schivare i fendenti di chi sentendo odore di prebenda abbaia a comando a difesa della vostra preservazione: questo non è il villaggio di Cosentinia, stimato Sindaco, ma Trappeto, ed è suo il compito di partecipare il territorio a tutti i cittadini.

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