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Trappeto. Diventerà bellissimo? La scelta di Maurizio Alfano potrebbe cambiare gli assetti in consiglio

Che il consigliere Maurizio Alfano sia “diventato bellissimo” nessuno a Trappeto sembra avere più dubbi, specie dopo la sua stessa ammissione di aver aderito al movimento musumeciano e che con molta probabilità riporterà un partito politico di livello all’interno degli scranni del Consiglio Comunale. Alla luce di ciò occorre analizzare i nuovi scenari che la scelta di Alfano sarà in grado di generare, si apre di fatto un nuovo corso e seppur un singolo consigliere e per giunta di minoranza non pare intimorire l’apparente solidità di Cosentino, nubi funeste sembrano delinearsi nell’orizzonte politico trappetese.

Alfano, infatti, sarà il rappresentante locale di una realtà che alle scorse regionali ha raccolto ben poco a Trappeto malgrado la presenza del comitato elettorale a sostegno di Alessandro Aricò, autorevole voce del movimento che fa vertice al presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. Il 5 novembre 2017 la scelta dell’amministrazione trappetese fu quella di spostare il suo potere elettorale su nomi ben precisi, tra tutti il Leghista Tony Rizzotto ed Edmondo Tamajo di Sicilia Futura, storicamente sostenuto dal vicesindaco Rosita Orlando, una strategia che non si è rivelata felice per Cosentino che dovrà da oggi dipendere da Alfano per cercare un canale di dialogo regionale. L’ipotesi che Alfano una volta pretesa la sua indipendenza possa diventare il nono consigliere di maggioranza pare alquanto improbabile, è infatti noto che le invettive del consigliere di minoranza siano particolarmente indigeste al sindaco e ai suoi fedelissimi ; sarà dunque un Alfano all’insegna della propositività o più allettato da un’opposizione ferma e rafforzata da un partito ben strutturato su scala regionale?

Nei fatti – per sua stessa ammissione – Alfano non sembra intenzionato ad allontanarsi troppo dai sui compagni Bologna e Randazzo e desta interesse anche il rapporto con l’altro consigliere di minoranza, l’autonomo Salvatore Cutrò a cui Alfano è indirettamente venuto incontro ammettendo l’errore di aver votato lo stanziamento triennale di ben 16.000/anno euro a favore del centro diurno gestito dalle suore.

Una nuova vita per un consigliere alla prima esperienza politica, che pare aver chiaro il suo percorso a breve termine e che per molti ha saputo affermarsi con autorevolezza in una minoranza condivisa con personalità ben esperte come l’ex sindaco Salvatore Cutrò ed il vicesindaco uscente Salvo Randazzo.

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