CronacaTrappeto

Trappeto, il grazie dell’amministrazione a Forza Nuova diventa un caso. La triste storia di un Sindaco che voleva fare la storia

Sdegno e indignazione per le parole fin qui non dette dal primo cittadino, la proposta del pittore Palminteri: «Disposto a creare un nuovo murale dove i trappetesi manifestano l'identità antifascista della comunità»


Scontri e divisioni su quel “grazie” posto – secondo molti – con estrema leggerezza dall’amministrazione comunale di Trappeto alla locale sezione di Forza Nuova che domenica 15 settembre ha ripulito l’ingresso est del Comune marinaro insieme ad un gruppo di simpatizzanti della causa forzanovista. Tra i principali avversari del sindaco Santo Cosentino c’è Francesco Loria, attuale presidente dell’associazione San Cataldo Baia della Legalità, l’attivista ha denunciato il fatto ai colleghi di Meridio News lanciando la provocazione secondo ringraziare Forza Nuova può essere equiparabile al prete che omaggia il boss dopo una cospicua donazione.

Trappeto si è divisa tra pro e contro Cosentino ed il sindaco sembra perdere ulteriori consensi anche tra chi lo ha votato tant’è che non mancano – su Facebook – le pubbliche manifestazioni di pentimento di chi l’11 giugno del 2017 lo ha preferito a Salvatore Cutrò e Giuseppe Vitale. «L’Amministrazione Comunale ringrazierà sempre pubblicamente tutti coloro, di qualsiasi parte politica essi siano, i quali si adopereranno in iniziative gratuite di utilità sociale rivolte al benessere della comunità trappetese.» queste le parole del comunicato stampa pubblicato sulla pagina Facebook del Comune in cui viene altresì specificato che il tanto discusso “grazie di cuore” non è stato rimosso dal team di Santo Cosentino bensì dalla censura di Facebook, oltre al danno – dunque – ecco l’esplicita manifestazione della beffa. Tra i banchi dell’opposizione l’unico ad aver preso posizione è Salvo Randazzo legato ai valori dell’antifascismo da una crescita personale oltre che da una solida storia di famiglia: «E non vi chiedete perché Facebook banna un vostro comunicato? – scrive il capogruppo dei “Trappetesi” – Ma non capite proprio la gravità del caso? Vergognatevi!». Preoccupazione viene espressa da Pietro Puccio, sindaco di Capaci e dunque collega di Cosentino: «Molto preoccupante è quando questi messaggi partono dalle istituzioni. E’ gravissimo».

Occorre dire che in molti sono arrivati in soccorso di Santo Cosentino e del responsabile di Forza Nuova Trappeto che starà certamente gongolando per la mole di visibilità ottenuta sia dal Comune che dalla polemica nata dopo i ringraziamenti ufficiali, se – come si legge in un post poi rimosso da Facebook – l’intento di Maurizio Tinaglia era quello di portare la militanza sul territorio promuovendo al contempo Forza Nuova, bisogna dire che c’è riuscito in pieno e senza troppe difficoltà grazie all’incapacità comunicativa di chi gestisce la pagina Facebook del Comune di Trappeto.

Insufficiente, invece, l’atteggiamento fuggevole di un sindaco – Santo Cosentino – che si limita a farfugliare maldestre teorie secondo cui il ringraziamento era rivolto ai volontari ma non al gruppo partitico. I trappetesi stanno assistendo all’evoluzione tragicomica di un amministratore che nel 2017 ha vinto di misura la battaglia politica della vita su Cutrò e Vitale dopo una campagna elettorale tiratissima in cui tra capitani, libretti di navigazione e rimandi di vario genere a Schettino, più che alle elezioni sembrava di stare sul Titanic. Ma a pesare più di ogni altra cosa è la confusione di un sindaco particolarmente avverso alla chiarezza, che fa suonare a vuoto il telefono quando a chiamarlo è il giornalista sbagliato (Michele Giuliano per il Giornale di Sicilia) e che minimizza l’accaduto ai microfoni di Meridio News, definendolo “strumentale” e confinando il problema ad una questione di scopa e ramazza.

Sull’accaduto interviene anche Igor Scalisi Palminteri, l’artista palermitano da sempre impegnato a trasmettere i sani valori dell’uguaglianza e della pace affonda pesantemente sul primo cittadino, lo stesso primo cittadino che ad agosto partecipava – invitato dall’associazione “Libera” – all’inaugurazione del murale dedicato a Danilo Dolci, realizzato da Palminteri per l’associazione di Don Luigi Ciotti, un progetto nato dalla volontà di “Libera” di tenere vivo il ricordo del grande intellettuale che proprio a Trappeto ha agito in nome della diversità e secondo il metodo socratico della maieutica: «Ho il timore – dichiara Palminteri – che il sindaco di Trappeto abbia la memoria corta perchè si è trovato a ringraziare una forza politica che è per antonomasia violenta e che basa le proprie ideologie malate su dei principi che hanno arrecato a questa nazione sofferenza, morte e discriminazione. In questo momento è importante comprendere che non si incidono i valori della democrazia se Forza Nuova è completamente eliminata dal dibattito politico, non ha voce in capitolo, non può averlo! Non può in nessun modo il sindaco di un paese siciliano ringraziare, anzi, deve chiedere scusa ai cittadini se ancora non si era occupato di quel pezzo di strada da ripulire e sistemare con l’impegno del Comune, questo deve fare: chiedere scusa ai cittadini e non ringraziare Forza Nuova che ha ripulito per autopromuoversi.».

L’artista manifesta la propria indignazione e si dice disposto a creare un nuovo murale in cui la comunità trappetese manifesta la sua identità antifascista: «E’ fondamentale – conclude Palminteri – capire che se una forza politica da un lato uccide e dall’altro fa una carezza non possiamo non tenere conto dell’omicidio e delle aberrazioni che stanno dentro gli ideali politici di un partito violento, razzista, omofobo e xenofobo. Sono assolutamente indignato e mi piacerebbe poter fare con gli abitanti e i cittadini trappetesi un nuovo muro dove Trappeto dichiara che è antifascista e che questo sindaco deve ravvedersi e chiedere scusa per le dichiarazioni che ha fatto, Cosentino deve fare la marcia indietro che tutti si aspettano. Io per primo mi aspetto questo.».

Tra biliardini che devono suonare a tempo, addetti stampa con propensioni francescane e tante, forse troppe, occasioni perdute ecco l’ennesimo capitolo della triste storia di un sindaco che voleva fare la storia.

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