CronacaTrappeto

Trappeto, la banca chiude il bancomat, si ritorna all’anno zero. E il Sindaco parla di aspettative mancate

Dopo oltre 20 anni finisce l'esperienza dell'istituto bancario alcamese, monta la polemica dei risparmiatori messi all'angolo


Qualcosa, Santo Cosentino e i suoi, hanno provato a farla per impedire la chiusura dell’unico bancomat presente in paese, tuttavia gli sforzi del sindaco di Trappeto sono stati vani a causa della decisione della Banca Don Rizzo di togliere definitivamente le tende dal territorio comunale.

Un passo indietro di diversi decenni con centinaia di famiglie costrette a servirsi dei servizi bancari della vicina Balestrate: “Ci era stato assicurato – afferma il primo cittadino a Michele Giuliano – che avrebbero proseguito posizionando il bancomat in una stanza nel palazzo comunale messa a disposizione gratuitamente. Subito dopo il sopralluogo mi hanno comunicato che i costi per installare il bancomat in quella stanza erano elevati, e per cui ci hanno liquidato. Ho cercato comunque di contattare altri istituti bancari, ma non ho avuto riscontri positivi”.

Fallito il progetto di ubicare lo sportello automatico dentro le mura del Municipio, adesso Cosentino spera nell’aiuto di Unicredit, banca a cui il Comune ha recentemente affidato il servizio di tesoreria, un pensiero in linea con la proposta del consigliere di minoranza Salvo Randazzo che sulla pagina Facebook del gruppo “Trappetesi” definisce il caso come una promessa mancata di Cosentino e del suo vice Rosita Orlando ed invita il primo cittadino trappetese ad insistere con Unicredit affinché nasca il nuovo sportello.

Cosentino avrebbe già contattato i vertici della banca proponendo la stessa condizione avanzata alla Don Rizzo, ovvero uno sportello bancomat ubicato all’interno del palazzo comunale. La corsa ai ripari, infine, riguarderà anche Poste Italiane a cui il primo cittadino ha richiesto di aumentare l’importo massimo di prelievo giornaliero.

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