Trappeto. L’orrore del vecchio cimitero: resti umani tra abbandono, rifiuti e pericoli per i cittadini

Abbiamo documentato lo stato del vecchio cimitero di Trappeto trovando all’interno orrori indescrivibili che vanno dalla mancata messa in sicurezza dell’area all’assenza di recizioni volte ad impedirne l’accesso a grandi e piccoli.

Ancora più raccapricciante, nella struttura – per cui già nel 2013 Giuseppe Vitale chiese la dismissione, è la presenza di resti umani all’interno di loculi presumibilmente profanati dal vandalismo. Un documento unico, a tratti sconcertante ricco di immagini che si prestano per un pubblico dallo stomaco forte e che racconta di un territorio abbandonato, di una politica incapace di attuare le sue stesse scelte e denuncia – al contempo – l’importanza vitale di una classe politica “illuminata”, capace di tastare immediatamente il polso della comunità, attuando azioni di pronto intervendo laddove si annidano non solo problematiche di carattere morale ma veri e propri pericoli per l’incolumità dei cittadini.

Cancelli aperti ed un parziale crollo di un muro di cinta che ne permette l’accesso, loculi abbandonati, cappelle in avanzato stato di degrado a rischio crollo, fosse per l’inumazione dei corpi ben nascoste dalla folta vegetazione, la botola di un ossario profondo diversi metri sprovvista di una chiusura e resti umani, questo è cio’ che abbiamo trovato.

Foto di Gaetano G. Perlongo

Chiedersi dove sono i controlli è un gesto imposto dalla ragione, ricordare che il problema si protrae da qualche anno è un atto di onestà intellettuale, porre – invece – il primo cittadino Santo Cosentino dinanzi a circostanze oggettive per cui nessun alibi potrà mai essere sufficientemente valido è un obbligo civico. Come puo’ la classe politica non accorgersi di un orrore simile che oltre a destare sconcerto getta fango sulla memoria collettiva di Trappeto?

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