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Trappeto, politica e associazioni a sostegno della lotta ambientalista. Le voci dei protagonisti

Dopo il comunicato stampa in cui il consigliere di minoranza tracciava un collegamento tra l'afflusso turistico e la denuncia dell'inquinamento del depuratore arrivano le prime impressioni.


Vuoi o non vuoi Maurizio Alfano è uno che ci mette la faccia e che – spesso – conosce i trucchi per direzionare un confronto, partecipandolo. Possiamo dunque considerare come una sortita ante litteram perfettamente in linea col personaggio quella di farsi portavoce del concetto secondo cui più si denuncia nel nevralgico periodo estivo e meno risposte si ottengono dal mercato turistico. Contattato al fine di ottenere il punto di vista della silente maggioranza di Santo Cosentino, l‘assessore all’Ambiente Andrea Albano ci fa sapere che preferisce non esporsi in merito alla polemica, rimandando al mittente qualsivoglia invito.

Gli attivisti di San Cataldo: “Chiediamo al consigliere di pensare a risolvere i problemi del proprio paese piuttosto che provare a cullarsi sui problemi degli altri”.

I primi ad intervenire con una nota particolarmente articolata sono gli attivisti dell’associazione “San Cataldo Baia della Legalità”: “ll messaggio del consigliere – scrivono gli attivisti – ci ricorda molto da vicino una lettera di sfogo apparsa sul Giornale di Sicilia negli anni ’80 e scritta da una vicina di casa di Giovanni Falcone. La signora si lamentava del frastuono delle auto di scorta che le impedivano di godersi i programmi in tv. […] Il lavoro dell’ambientalista non è quello di fare cattiva pubblicità ma di lottare contro quei fattori che la generano.  Chiediamo al consigliere di informarsi e vedrà che le denunce non riguardano solo Trappeto ma anche altri comuni del Golfo di Castellammare. Chiediamo al consigliere di pensare a risolvere i problemi del proprio paese piuttosto che provare a cullarsi sui problemi degli altri. Chiediamo al consigliere di informarsi sulle proposte strategiche portate avanti da chi lotta a favore dell’ambiente e sulle alternative al “Resort” (valorizzazione naturalistica della Baia di San Cataldo, nascita di una riserva, ristrutturazione edifici fatiscenti di Trappeto e creazione di villaggi vacanze urbani), ennesimo pericolo di cementificazione selvaggia scampato in un paese che da anni conosce solo occasioni perse, certamente non causate da chi denuncia gli strafalcioni di una classe dirigente a corte vedute. Invitiamo il consigliere ad ispirarsi a quelle realtà che hanno deciso di adottare un turismo eco-sostenibile. Invitiamo il consigliere a spostare un po’ più in alto l’asticina del dibattito sociale e politico, ad operarsi per rendere più pulito il proprio paese e a non lamentarsi di chi opera per il bene comune.”.

Salvo Randazzo e Nancy Bologna invitano Alfano a chiarire il suo pensiero e riconoscono l’importanza della denuncia sui temi ambientali.

Anche le altre due anime della minoranza trappetese sono intervenuti convergendo, seppur in maniera diversa, sull’importanza di un chiarimento da parte del collega e capogruppo di Diventerà Bellissima, i primi a farlo sono Salvo Randazzo e Nancy Bologna del gruppo “Trappetesi”: “È nostro dovere soffermarci innanzitutto sul ruolo del consigliere comunale – dichiarano Randazzo e Bologna – che oltre a dovere avanzare proposta, compiere le funzioni di controllo sull’operato delle Amministrazioni Comunali, deve poter sapere congiungere e coniugare riflessione, responsabilità ad una visione aperta e attenta a ciò che avviene nel territorio senza mai tralasciare il resto. Ci chiediamo quale sia il cittadino di Trappeto o di Balestrate o di qualsiasi altro comune che di fronte ad una rilevante questione ambientale (depurazione acque) strettamente legata a risvolti anche nel settore turistico possa ignorare tale importante fatto o possa dire: “così si fa solo cattiva pubblicità!”. Salvaguardia del turismo e ambiente vanno insieme, legati come una catena. Non vogliamo credere che il consigliere Alfano si sia voluto soffermare sull’attività giusta di denuncia pubblica che i ragazzi de Il Tarlo stanno perseguendo, al fine di evidenziare che “così facendo si fa cattiva pubblicità a Trappeto…”. Speriamo che riesca a chiarire meglio le sue parole, ma intanto riteniamo utile e doveroso dare merito e risalto a ciò che il Tarlo mette sempre in evidenza in chiave positiva e costruttiva e riteniamo sia altrettanto giusto richiamare i Sindaci e le loro Amministrazioni Comunali (noi ci rivolgiamo al Sindaco di Trappeto) al senso di responsabilità che si sono assunti una volta eletti dai concittadini: la salute pubblica va tutelata e difesa e l’ambiente va salvaguardato anche al fine di poter sviluppare un turismo sano e di qualità!”

Salvatore Cutrò ritiene necessario un confronto sul tema ambientale e condanna l’indifferenza sull’inquinamento.

In ultimo anche il capogruppo di “Giorno dopo Giorno per Trappeto” Salvatore Cutrò si unisce al dibattito ponendo l’accento sull’importanza di preservare l’azione di denuncia: “E’ un dato di fatto inoppugnabile – scrive Cutrò – che le oscillazioni del nostro impianto di depurazione abbiano fino ad oggi arrecato un ingente danno al nostro mare. A tal proposito, a marzo, ho presentato un’interpellanza chiedendo lumi al sindaco ed all’assessore Albano. Ne é nato un dossier tutto sommato esaustivo sulle condizioni del depuratore e sulle risultanze delle analisi microbatteriologiche dei campioni prelevati dalla Capitaneria di Porto. Voglio però porre l’accento sulla responsabilità che un consigliere comunale deve avere per il territorio, Maurizio Alfano, stimato collega, ha esposto il problema dell’inquinamento come un elemento di secondo piano, ridimensionando l’azione coraggiosa dei giornalisti del Tarlo ad intento di delegittimare la ricchezza e bellezza di Trappeto. Così non é! Ogni comunità ha bisogno di uomini e donne disposte a porsi domande, ad indagare, a rischiare nell’interesse di tutti! Leggendo le parole del collega Alfano non posso che rivolgere un pensiero alle azioni coraggiose e disinteressate di quelle realtà, dalle associazioni ai giornali passando per gli attivisti, che fanno della tutela dell’ambiente la base della propria battaglia. Non si può dire: “Non si parla di altri paesi, ma si infierisce sulla povera Trappeto”, piuttosto chiediamoci perché si definisce povero un paese che ha tutte le carte in regola per decollare e che non riesce mai a prendere il volo, sarà il disinteresse verso argomenti che riguardano tutti come la salute e la tutela ambientale ad impoverire il nostro senso civico? È necessario un ampio confronto sul tema della tutela del territorio e riteniamoci un paese fortunato fin tanto che uomini e donne di buona volontà non voltano la faccia dall’altro lato di fronte ad un problema. Voglio credere che per quanto poco felice l’intervento di Alfano sia stato un tentativo di rappresentare una categoria (quella di albergatori e ristoratori) che vive di turismo ma che appunto per questo non puó essere né illusa né ingannata, bisogna invece tutelare questi commercianti con coraggio! Proviamo a risolvere i problemi cooperando e senza confondere il diritto di cronaca con la diffamazione. Di fronte all’acutizzarsi di un problema bisogna agire con forza e per tempo, nascondere il mucchietto di polvere sotto il tappeto perché sono arrivati gli ospiti in salotto, caro e stimato collega Alfano, non fa bene né ai trappetesi né turisti!”

Le considerazioni della minoranza balestratese: “Grazie al Tarlo per la costante attività di informazione sul tema ambientale”

Le parole di Alfano hanno fatto scalpore anche sul versante balestratese tanto da annotare le parole di sostegno di “Balestrate Partecipata” e Movimento Cinque Stelle: “Da cittadino e da consigliere comunale – scrive il pentastellato Giuseppe Curcurù, ringrazio “Il Tarlo” per il prezioso lavoro che svolge con obiettività, professionalità, libertà. Grazie per la vostra attenzione alle tematiche ambientali a noi di M5S molto care. Dello stesso avviso è Luciano Longo, coordinatore di “Balestrate Partecipata”: “Ringraziamo “Il Tarlo” per il costante lavoro di informazione. Occuparsi di questioni di rilevanza pubblica è un servizio importante per la comunità soprattutto quando l’attenzione è legata all’ambiente e alla salvaguardia del territorio. Sosteniamo il coraggio nel non temere critiche.”.

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