Trappeto

Trappeto. Sindaco e assessore all’ambiente disertano tavolo regionale sul Nocella, ad occuparsi della questione l’assessore al Bilancio: dal danno alla beffa

Aumenta la tensione tra gli attivisti di “San Cataldo Baia della Legalità” e l’amministrazione comunale di Trappeto sull’emergenza ambientale del fiume Nocella e della sua foce. A testimoniarlo è l’ultimo messaggio dell’associazione al sindaco Santo Cosentino e alla sua giunta: “Come ospiti mal sopportati. È questa la sensazione che respiriamo da un po’ di tempo a questa parte – scrive Francesco Loria leader del movimento pro-baia – da quel ormai famoso 5 agosto 2018 (data dello sversamento di acque nere nell’alveo del Nocellara). Il silenzio è diventato la migliore dichiarazione, l’assenza, il miglior modo di respingere e allontanare. […] Incomprensibile come l’Amministrazione trappetese, abbia deciso di disertare tutti gli appuntamenti di denuncia promossi dall’associazione, come il sit-in h24, organizzato sul territorio di Trappeto, per protestare pacificamente contro i silenzi che hanno avvolto le vicende del Nocella; tutte le altre forze politiche ci sono state vicino in quei lunghi giorni».

Il fatto. La foce del torrente Nocella il giorno 5 agosto ha riversato in mare una marea nera e maleodorante con un evidendente danno all’habitat della baia di San Cataldo; luogo dal paesaggio incantevole e dalle acque cristalline malgrado il vigente divieto di balneazione dovuto proprio alle condizioni di inquinamento che si protraggono da anni del torrente Nocella a poche centinaia di metri dagli scivoli a mare di Città del Mare. L’Arpa, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha certificato lo stato di inquinamento da reflui (urbani e da attività agricole industriali) del Nocella il cui corso interecetta il terriorio di sei comuni Trappeto, Borgetto, Terrasini, Giardinello, Monteplepre e Partinico. L’improvvisa marea nera di inizio agosto e l’intensificarsi in questa stagione di attività agricole olearie che potrebbero rappresentare ulteriore pericolo per nuovi sversamenti criminali sono alla base delle iniziative di protesta dell’associazione “San Cataldo Baias della Legalità” sfociate nel sit-in di protesta del 29 e 30 di agosto di attivisti e residenti della zona.

«Una politica cieca, che non ha saputo cogliere il momento giusto e favorevole per ribaltare una questione ambientale sfavorevole per qualsiasi forma di sviluppo turistico ed economico e quella trappetese è stata l’economia più penalizzata da questi eventi catastrofici», dichiara Loria a riguardo dell’inadeguata presa di posizione del sindaco e della sua giunta sulla vicenda a fronte dell’indignazione pubblica e dell’interesse politico regionale e nazionale; anche l’assessore Regionale all’Ambiente Salvatore Cordaro è intevenuto sulla questione costituendo un tavolo d’azione sulla questione Nocella. «Un importantissimo impegno – l’incontro spiega Loria – cui hanno preso parte tutti i Sindaci dei Comuni interessati, tranne quello di Trappeto che ha delegatp il suo assessore al Bilancio Bologna, una delega di rappresentanza alquanto strana per un tavolo tecnico che tratta tematiche ambientali. Ci chiediamo – continua Loria – che fine abbia fatto quel giorno il Sindaco Cosentino, il vice-Sindaco Orlando o nella più cattiva delle ipotesi il suo Assessore all’ambiente Albano, uniche figure che potevano presiedere quel tavolo, uniche per i loro ruoli, uniche per il solo motivo che il loro territorio è stato quello più pesantemente penalizzato».

Una frattura netta in più parti quella tra il Comune e l’associazione “San Cataldo Baia della Legalità” -che vale la pena ricordare è espressione del territorio e della comunità di Trappeto- su questo solco le parole di Loria diventano accusatorie e nette: «Le volontà di liberare le energie, affinché le passioni civiche possano incidere nei cambiamenti non odono le giuste parole, anzi, non si percepisce sussurro da quella maggioranza amministrativa trappetese che vanta compattezza e unione, proprio così, uniti e compatti, deleteri, oligarchici e autoreferenziali. Al tavolo con l’Assessore regionale bisognava essere presenti e battere i pugni sul tavolo – conclude Loria – sottoponendo all’attenzione del più alto incaricato regionale sul tema il grave danno economico che il Comune di Trappeto ha subito negli anni. È proprio vero, il silenzio è l’unica maniera per giustificare la propria inazione e inefficienza politica».

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