CronacaTrappeto

Trappeto, tornano gli Unni a San Cataldo. Rifiuti e degrado in baia nonostante le telecamere

Abbiamo raccolto le immagini dello stato di abbandono dell'accesso trappetese alla baia di San Cataldo tornata preda degli incivili e dell'abbandono.

Se la questione degli scarichi fognari e del depuratore comunale potrebbe diventare per il sindaco di Trappeto l’equivalente di ciò che per gli Stati Uniti fu la guerra di Corea, non è una novità che l’inquinamento e l’abbandono della Baia di San Cataldo rischia di assumere i contorni di un Vietnam con tanto di assalti frontali, Viet Cong e guerriglia asimmetrica, dunque imprevedibile nella contrapposizione.

Saltando lungo le corde della storia e del tempo, abbiamo documentato il ritorno degli Unni sul versante trappetese di San Cataldo, quello inibito al transito veicolare su ferma volontà dell’assessore Andrea Albano, scelta discussa ma che – tutto sommato – aveva dato risultati positivi. Il 2019 e l’installazione delle telecamere scova-incivili anche sul punto di accesso a San Cataldo lasciavano presagire solo buone novità, ma così – purtroppo – non è stato come testimoniano le immagini raccolte in data 19 agosto 2019 nell’area che porta alla spiaggia a lungo il tratto di costa.

Catene spezzate e nuovi cumuli di rifiuti a rimpinzare il focolaio di quella che potrebbe essere una nuova discarica a cielo aperto, quelle denunciate dal nostro giornale ad agosto del 2017 e “cummigghiate” dal comune con un nemmeno poco evidente telo verde, dalla serie: occhio non vede, Tarlo non parla! Ebbene, sul fronte ambientale tanto caro al sindaco ed alla sua maggioranza sembra essere tornati a quel fatidico “anno zero” più volte citato dall’entourage del sindaco Santo Cosentino.

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