Liccate e sardaTrappeto

Trappeto, un mezzogiorno meno un quarto di fuoco per Cosentino! Residenti in rivolta per il ticket ZTL

Più che all’epica della sparatoria all’O.K. Corral, assistiamo in queste ore ad un mezzogiorno (meno un quarto!) di fuoco tra il Sindaco di Trappeto Santo Cosentino ed i residenti delle zone a traffico limitato del centro storico e lungomare. Uno scontro nato dall’ordinanza alquanto discutibile che impone un ticket ai dimoranti delle aree densamente abitate durante il periodo estivo e che si è diffuso su Facebook al punto da formare una piccola rete di cittadini particolarmente irritati dal balzello di 5 euro a vettura previsto dal documento.

I pareri si diversificano nella forma ma non nel contenuto, tutti infatti convengono sull’inutilità dell’imposta comunale e chiedono a gran voce al Sindaco di ritirare l’ordinanza: «Vivo da 29 anni in via Caltanissetta – dichiara il Nino al Talro – e posso dire che la ZTL ha sempre funzionato tranne che nell’ultimo anno, mi chiedo quali costi si intendono coprire con queste cifra, personalmente ho fatto richiesta lo scorso anno ed aspetto ancora che mi chiamino per ritirare il pass.».

Duro anche il punto di vista dei residenti del centro storico: «Il problema del pass all’interno del centro storico è sempre lo stesso, se ci fosse una necessità di stampo turistico sulla scia di Erice, San Vito Lo Capo o Favignaga – dichiarano due residenti del centro storico – la scelta avrebbe un senso, a Trappeto invece ci troviamo ad avere poca affluenza turistica fino al fine luglio.. Chiedere un ticket per il posteggio porta solo scompiglio e intacca le tasche ai residenti, poichè Trappeto vive l’overbooking solo ad agosto e si potrebbe dare il pass gratuitamente alla gente. Piuttosto che parlare dei pass e delle zone a traffico limitato bisognerebbe pensare ad un piano di promozione turistica su scala internazionale valorizzando il mare e le nostre spiagge, un paese ancora sporco ad inizio giugno non dà una bella immagine di se. La promozione deve nascere da questo, chiudere il traffico ai residenti di un paese scarsamente frequentato non incentiva in nessun modo il turismo».

Caustico quanto verace è il commento di Patrizia sulla decisione del primo cittadino trappetese: «In un paese così piccolo dove manca di tutto, l’unica cosa che non manca è la merda dei cani e lui pensa a cosa? A mettere il traffico limitato e non vede che il paesino è vuoto di turisti. Il turismo porta vita e porta lavoro per i suoi paesani, non l’ho votato sinceramente e non lo vedo adatto nel ruolo di sindaco.»

Ancora più a fondo va  Angela che su Facebook attacca ricordando al Sindaco la promessa fatta in campagna elettorale di condurre Trappeto ai livelli di San Vito Lo Capo e si fa portavoce del disagio dei residenti della zona del lungomare: «Siamo alle solite battute d’arresto di un Paese che non decolla ma, tracolla! I cittadini residenti, affittuari e proprietari di immobili tra la Via Mattarella e il Lungomare devono, secondo i nostri lungimiranti amministratori, pagare 5 euro ad autoveicolo per la sosta nel tratto viario previsto .Da quello che si evince, leggendo questa idiozia tutta “made in Trappeto” è che vi è una distinzione tra i cittadini e tra zone territoriali.  Caro Primo cittadino, noi residenti di quel tratto di Lungomare siamo quelli che in estate troviamo i passi carrabili occupati fino a notte fonda e non possiamo chiamare i vigili urbani perché non vi è la copertura di un servizio notturno; siamo quelli, che ci dimeniamo nel letto a causa delle urla incontenibili di chi bivacca facendo cagnara; siamo gli stessi, che dallo scorso anno, fino alle 2:00 di notte dobbiamo fare i conti con i colpi di pallone e le voci concitate dei ragazzini che non avendo un luogo in cui giocare, hanno deciso per un’intera estate di trasformare il Lungomare in un mini campo da calcio. Nessun controllo a tal proposito eppure, mi invita a pagare 5 euro per la sosta del mio veicolo nonostante la tassa sui passi carrabili. Un paese, il nostro, alleato dello spopolamento e lontano dal saper fare turismo eppure, Lei inconsapevolmente, forse, mi sta facendo sentire ancora una volta una cittadina di serie B. Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, mi spieghi il perché di questa disparità scellerata che colpisce soltanto alcuni. Dovrei pagare una tassa per i costanti disservizi, per l’immutevole e triste situazione che imperversa in questo tratto di paese e, in cui, pur pagando, non avrò mai la garanzia del posto, come succede del resto per i due passi carrai pagati regolarmente e in cui, durante il periodo estivo, non viene, quasi mai, preservato l’accesso ai veicoli. Dovrei inoltre sottostare ad un’operazione di palazzo e poltrone pensata ad hoc’ per fare cassa, a mio parere pretestuosa e sconsiderata, fingendo di essere cittadina di una San Vito Trappetese che non c’è?».

Nella piazza di discussione offerta del Tarlo, Trappeto appare diviso tra il pessimismo di chi lo ritiene un paese senza pace né speranze ed il tentativo, forse non compreso, di un sindaco, Cosentino, che incarna a pieno la filosofia del “e qui comando io!”. Nel mezzo di questo disordine pre-estivo emerge il grido ben definito dei residenti di lungomare e centro storico: «Sinnàco, posa u ticket!».

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