Trappeto. Il Comune «cummogghia» la discarica di San Cataldo, la denuncia dei residenti dopo la bonifica

Strada interdetta al transito in maniera a dir poco pacchiana, cumuli di immondizia (sempre la stessa) coperti da grandi teli verdi, lastre di amianto e calcinacci di varia entità sul litorale, un “work in progress” a cielo aperto che però suscita le proteste dei residenti di contrada San Cataldo che non contestano l’intervento ed i buoni propositi dell’amministrazione di Trappeto, ma si chiedono come mai la zona non è ancora stata ripulita dopo che il 27 agosto una task force guidata dagli amministratori ha diffuso le foto degli interventi di bonifica. Un documento prezioso, che non vuol essere accusa ma spunto per una riflessione collettiva a cui Sindaco, Vicesindaco ed Assessore all’ambiente dovrebbero offrire una risposta.

Il video-reportage della discarica in c.da San Cataldo

Vale un po’ la metafora della casalinga che, stanca di dover raccogliere la polvere del salone, nasconde tutto sotto il tappeto, da apprezzare le intenzioni, da rivedere gli strumenti, decoro, amore per l’ambiente e per il territorio sono elementi su cui l’amministrazione di Santo Cosentino ha puntato fortemente durante la campagna elettorale, intervenire senza un’adeguato piano programmatico non è la soluzione poichè per affrontare emergenze come quella della discarica di San Cataldo è necessario che politica posi la scopa e dialoghi attivamente con l’ente di raccolta e gestione dei rifiuti.

Per far avvicinare i cittadini ad un rapporto attivo con il proprio territorio è d’obbligo cucirsi addosso una veste di credibilità, flash mob di impegno ambientale promossi su internet sono azioni che buone per il tessuto urbano, serve – dunque – che la politica trappetese mostri le proprie capacità e dia un metro della sua abilità nell’arte del problem solving.

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