CronacaPalermo

A Partinico muore di covid Felice Rispoli, poliziotto dell’ufficio scorte di Palermo

L'uomo era ricoverato da diversi giorni al covid-hospital di Partinico, le sue condizioni si sono aggravate tra il 25 e il 26 dicembre, lascia due figli piccoli.

Sorridente, umile e rispettoso del proprio lavoro e delle persone che – per lavoro – era chiamato a proteggere. Questo è il profilo tracciato dagli amici di Felice Rispoli, agente dell’ufficio scorte di Palermo morto oggi a causa del covid-19 presso il covid hospital.

L’uomo era ricoverato da diversi giorni nella struttura adibita ad accogliere i pazienti covid e le sue condizioni si sarebbero aggravate tra la vigilia di natale ed il 26 tanto da necessitare di un trasferimento nel reparto di rianimazione del nosocomio partinicese. Una scomparsa che ha lacerato profondamente i colleghi di Rispoli che sui social hanno tracciato un ricordo di un uomo da tutti considerato la quinta essenza della gentilezza e dell’allegria.

A salutare Felice c’è, tra gli altri, Giovanni Paparcuri uomo della scorta di Giovanni Falcone nei primi anni ’80  ed unico superstite della strage di Via Pipitone Federico in cui persero la vita Rocco Chinnici e due uomini della scorta oltre che il potiere dello stabile: «La morte fa parte della vita e bisogna accettarla – scrive Paparcuri – e non sappiamo come e quando toccherà a noi. Ma quando muore un amico a 53 anni, per colpa di questo maledetto virus, si ferma il mondo ed è difficile accettarla, così come è difficile trovare delle parole. Ciao Felice di nome e di fatto, non so scrivere altro».

Un’altro collega di Rispoli ricorda l’uomo che è stato: «Sei stato un collega con la A maiuscola – scrive un agente -. Il Covid 19 oggi ti ha sottratto alla tua famiglia e a noi che in ufficio non ci sappiamo darci pace. Abbiamo condiviso un breve percorso professionale insieme alle Volanti, ma il percorso più lungo insieme lo abbiamo fatto al Reparto Scorte Palermo. Allegrone come del resto io, abbiamo condiviso tanti momenti difficili della nostra vita professionale sempre con un sorriso e una parola buona per tutti. Ciao Felice ci rivedremo quando Dio lo vorrà”. E ancora: “Ciao Felice, uomo gentile, educato, garbato. Ti ricorderò sempre nelle mie preghiere».

Felice Rispoli lascia due bambini di pochi anni e tanto amaro in bocca in chi l’ha conosciuto, l’ennesima vittima di un virus beffardo che non conosce pace, l’ennesimo sacrificio che dovrà servire – se non altro – a non abbassare la proprio adesso che si intravede una luce in fondo al tunnel. Alla famiglia di Felice va il cordoglio della nostra redazione, con particolare riguardo per i figli chiamati ad affrontare un dolore assai più grande.

Articoli Correlati

Back to top button
Close