CronacaTrappeto

A Trappeto Forza Nuova ricorda i morti delle foibe e lo fa con uno striscione

Nel comunicato inviato alla stampa la sezione trappetese definisce i partigiani complici dell'eccidio delle foible



Uno striscione affisso nella villa dei caduti in guerra dai militanti della locale sezione di Forza Nuova nella giornata nazionale del ricord. Con questa azione i forzanovist trappetesi hanno ricordato il massacro delle foibe in cui oltre 20.000 italiani furono torturati e uccisi del regime comunista di Tito per poi e gettati nelle foibe, fenditure carsiche usate come vera e propria discarica umana dalle milizie della Jugoslavia alla fine della seconda guerra mondiale.

Il gruppo forzanovista accompagna un comunicato stampa all’azione sul territorio e parla di complicità tra il feroce tiranno jugoslavo ed i partigiani italiani: “Uno striscione affisso con lo scopo di ricordare il martirio dalmata-giuliano – scrive Forza Nuova Trappeto – tutti quegli italiani delle terre orientali che vennero barbaramente trucidati e gettati nelle voragini del Carso dagli infami comunisti agli ordini del criminale maresciallo Tito, con la complicità dei partigiani italiani che tutto sapevano e che nulla hanno fatto per impedire la pulizia etnica che aveva lo scopo di cancellare l’italianità di quei territori; proprio loro, anzi, spesso denunciavano e consegnavano gli esuli istriani ai loro carnefici”. I governi e tutte le forze politiche succedutesi in Italia dopo il 1947, sapevano ogni cosa, e per 70 anni si sono impegnati a mantenere un rigorosissimo ed ignobile silenzio sulla tragedia che ha visto calpestato il sangue e la memoria dei nostri connazionali. Chi ha taciuto e chi ancora nega questa pagina drammatica della nostra storia, è colpevole del sangue versato dai propri fratelli!”

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