Caro Tarlo ti scrivoCronacaTrappeto

A Trappeto via ai lavori del parco giochi. Cittadini sulle barricate per gli alberi di via Trento. Il Comune rassicura: “Nostra intenzione è preservarli”

Sono iniziati oggi i lavori per la realizzazione del nuovo parco giochi che interesserà l'area verde tra via Trento e via Raffaello Sanzio a Trappeto, cittadini preoccupati per le sorti dell'imponente Ficus presente nell'area



Ha preso il via, oggi, col primo colpo di piccone sul basulato che delimita la “striscia” verde tra le vie Trento e Sanzio a Trappeto. Il progetto – per cui il Comune ha ottenuto un finanziamento regionale – prevede  la creazione di una piazzetta con annesso parco giochi per i bambini e deve misurarsi con la presenza di alcuni imponenti alberi che da circa 50 anni caratterizzano l’area che dal corso principale fa da accesso al lungomare cittadino.

Con grande apprensione un gruppo di cittadini, ambientalisti, residenti, vacanzieri ma anche madri e nonni hanno chiesto lumi agli operai del cantiere circa le sorti della vegetazione, particolare attenzione è rivolta all’imponente Ficus posto al centro del piccolo polmone verde e che – stando al progetto originale redatto dagli uffici comunali – non avrebbe spazio all’interno del nuovo setting urbano.

“Mi chiedo come nel 2020 quando si parla di spazi verdi e tutela del paesaggio si possa progettare un parco per bambini prevedendo l’estirpazione di alberi così longevi – afferma un cittadino – mi chiedo come sia possibile giustificare scelte del genere che portano a sperpero di denaro pubblico. Un parco giochi creato in un luogo dove sono presenti degli alberi di 50 anni darebbe ulteriore pregio all’iniziativa, qual’è il motivo che giustifica l’eventuale distruzione di questi alberi? Dalla planimetria pubblicata sul sito del Comune non è presente la Magnolia che da anni identifica quell’area di Trappeto, ciò vuol dire che il progetto iniziale non prevede la salvaguardia del verde già esistente.”

Tante e trasversali sono le reazioni all’inizio dei lavori ed di pari passo alle reazioni marciano anche le paure dei cittadini che non accetterebbero l’idea di una “colata di cemento” a sfavore di una preziosa area verde cittadna che – è doveroso ricordarlo – oltre al Ficus conta anche una palma ed un Pino: “I bambini – dichiara una residente -dovrebbero  stare il più possibile a contatto con la natura perché ancora capaci di stupirsi della bellezza di un “semplice” albero, di una foglia o di un ramo. invece qui assistiamo ad uno scempio umano e ambientale, la rimozione degli alberi di via Sanzio e Via Trento, alberi che a detta di tutti i Trappetesi sono ubicati lì da più di 50 anni. E Per cosa? Una bella colata di cemento! Con tutte le aree degradate e piene di abusivismo edilizio e quindi di ulteriore cemento, si è scelto di operare in una zona in cui quegli alberi oltre a rappresentare un simbolo per Trappeto, rappresentano un polmone di aria pulita per tutti noi, sopratutto per i bambini!”

Una frangia di cittadini, dunque promette battaglia al fine di salvaguardare l’integrità della vegetazione che potrebbe certo essere un valore aggiunto per un’area volta allo svago dei più piccoli che proprio dal contatto con la natura avrebbero giovo e ristoro, a tal proposito – per fare chiarezza sulle reali intenzioni del Comune di Trappeto – abbiamo interpellato il Presidente del Consiglio Salvatore Orlando che da un lato rassicura sulla volontà di salvare l’imponente albero e dall’altro non garantisce che possa restare – alludendo a possibili problematiche legate alla nuova piastrellatura – nella sua sede di origine.

“Il progetto originale – dichiara Orlando – prevede la rimozione del Ficus, non la distruzione ma una rimozione volta a preservare quello che è un bellissimo albero consentendoci di piantumarlo in un’area già individuata, tuttavia se durante la traccia degli interventi in muratura si evidenzia la compatibilità tra le radici del FIcus e la nuova piazza, posso garantire che l’albero resterà nell’area. L’albero non incide sul progetto del parco giochi, l’unico problema potrebbe essere dato dall’ostacolo delle radici, la nostra intenzione è quella di preservare l’albero in un modo o nell’altro, abbiamo già pensato di poterlo piantumare presso l’istituto scolastico, proprio al fine di tutelare il Ficus di via Trento – conclude Orlando – si sta procedendo a quei lavori di rimozione del marciapiede e delle componenti in cemento attorno agli alberi così da ricevere le rassicurazioni necessarie e procedere dunque con la variazione al progetto che permettere al Ficus di essere ulteriore elemento prezioso per il nuovo parco giochi.”

Al dibattito prende parte anche l’associazione San Cataldo Baia della Legalità che fa appello alla coscienza ambientale e al buonsenso dicendosi oltremodo preoccupata per delle scelte che potrebbero compromettere un prezioso tessuto verde del centro abitato di Trappeto: “Siamo fortemente contrari e preoccupati per questo genere di intervento, che non lascia spazio nemmeno all’intenzione di spostare questi alberi, sia per le dimensioni, sia perché le alte temperature del periodo no ne permetterebbero la sopravvivenza. – scrivono gli attivisti- Il nostro flebile auspicio è che l’amministrazione trappetese valuti bene l’espianto di questa area verde e l’eventuale desertificazione urbana che questo progetto porterebbe.”

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