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Acicastello:notti magiche e musica con Toto Schillaci

L'ex calciatore palermitano, protagonista e capocannoniere nel mondiale di Italia 90,si cimenta nella musica con il cantante dei 78 bit



Camicia nera, jeans, occhiali da sole. Si è presentato così sabato mattina nella splendida cornice del castello normanno di Acicastello Salvatore ‘Toto’ Schillaci alla conferenza stampa di una assolata giornata dove l’ex bomber di Messina, Juventuse e Inter si è concesso alla stampa e ai tanti fan per le foto di rito, in un tuffo nel passato ricordando i mondiali di Italia 90 che lo hanno fatto conoscere al mondo, in virtù dei sei goal che lo hanno laureato capocannoniere. Gli occhi sempre svegli e meno spiritati, resi celebri dai suoi sguardi alla ricerca di consensi e conferme dopo episodi dubbi e i gola che hanno scandito il suo indimenticabile mondiale disputato in Italia 30 anni fa. Toto Schillaci campione universale, umile, disponibile e che dopo le esperienze come inviato è opinionista nella trasmissione ‘ quelli che il calcio’, adesso l’esperienza canora. ‘Non sono un cantante e quando me lo hanno proposto ho subito risposto’ no grazie’. Giovanni( Cali ndr dirette sportivo della nazionale cantanti e attori) mi ha fatto un pressing molto convincente e alla fine ho ceduto per sfinimento (ride). L’ho fatto con il cuore per l’amico Mario Fucili che ho conosciuto durante le partite della nazionale cantanti e attori, di cui fa parte anche l’attore Bruno Torrisi che ha ceduto la fascia di capitano all’ex calciatore palermitano. Toto Schillaci e i 78 BIT, con il cantante emiliano Mario Fucili, hanno realizzato ”Gli anni degli anni”, un brano rappato, che parla dei magici anni novanta e il ricordo del mundial italiano. Una canzone in cui Toto partecipa tuffandosi nei ricordi di un esperienza che gli ha cambiato la vita. ‘Ricordo la mia accoglienza a Palermo, la mia città quando è finito il campionato del mondo. È stato incredibile, c’era tantissima gente. Un peccato non aver vinto la coppa. Avevamo una squadra fortissima e sicuramente avevamo tutte le carte in regola. Il calcio di adesso senza pubblico non può esser calcio, ma speriamo che al più presto i tifosi possono tornare allo stadio e vedere le partire dal vivo e dimenticare questi quattro mesi di corona virus.

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