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Appello ai sindaci del Golfo: un lenzuolo bianco per Giovanni Falcone e tutte le vittime di mafia

Ci sono storie e battaglie che restano per sempre, un lenzuolo in ogni casa per Falcone. Ai sindaci e rappresentanti di Partinico, Cinisi, Terrasini, Borgetto, Trappeto e Balestrate l'invito a rinnovare la memoria.


Sarà un 23 maggio diverso senza marce, incontri, azioni di ricordo e senza la nave della legalità. Palermo ed palermitani così come la Sicilia e i siciliani tutti intendono continuare l’azione della memoria perché indelebile è stato l’impegno di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per liberare questa terra dal feticcio mafioso.

Un ricordo che passa, quest’anno, da simboli silenziosi, da azioni individuali perimetrate nelle abitazioni, nasce così l’idea di bardare balconi e finestre di lenzuola bianche in memoria del sacrificio e nel ricordo di una battaglia ancora lunga e ricca di insidie perché di mafia si parla sempre meno seppure i suoi tentacoli siano più che mai insidiosi.

In questo strano 23 maggio vogliamo vedere i comuni del golfo uniti in una grande azione di identità per affermare la sicilianità autentica, quella che ripudia ogni forma di criminalità e sopruso. Ci piacerebbe vedere le facciate dei palazzi comunali rispecchiare la luce della memoria: ci appelliamo dunque ai sindaci ed ai rappresentanti dei comuni di Partinico, Terrasini, Cinisi, Borgetto, Trappeto e Balestrate affinché si possa affermare con forza un messaggio di solidarietà e coraggio.

Sarà un modo per rinnovare il verbo laico della lotta, sarà un modo per ricordare ai govani il sacrificio di uomini morti per un’idea di futuro e di libertà, dalla Partinico di Giuseppe La Franca fino alla Trappeto del Borgo di Dio di Danilo Dolci passando, obbligatoriamente, per la Cinisi di Peppino Impastato e la Balestrate di Giuseppe Bommarito, l’elenco dei buoni motivi per affermare che la mafia è un cancro da estirpare è assai vasto.

Occorre coraggio e dovere di memoria, a voi va l’invito, cari primi cittadini del Golfo di Castellammare, di tributare onore a chi si è immolato per il furto dei siciliani liberi.

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