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Augusta. Controlli anticovid dei Carabinieri: riscontrate numerose violazioni




Continua l’impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa per garantire il rispetto delle norme anti-covid. Come noto le notizie sullo stato del diffondersi della pandemia nella nostra regione non sono confortanti, tanto che nella giornata del 5 gennaio, con ordinanza regionale nr. 8, il presidente Musumeci ha disposto una serie di misure di contenimento ulteriori a quelle emanate dal governo centrale. La situazione richiede dunque uno spiccato senso di responsabilità da parte della popolazione, chiamata a rispettare le norme in vigore anche nelle più elementari attività quotidiane, ma anche una rigorosa azione di controllo da parte delle forze dell’ordine, che devono garantire che esse non vengano violate. I risultati delle attività di controllo vengono attentamente monitorati, con cadenza giornaliera, e riportano un quadro di situazione non sempre incoraggiante: molti sono infatti i comportamenti palesemente scorretti che vengono riscontrati sulle strade da parte di cittadini più o meno inconsapevoli e sebbene l’atteggiamento dei Carabinieri sia sempre indirizzato a incentivare una maggior consapevolezza del problema, senza necessità di elevare sanzioni, sovente purtroppo è necessario compilare anche dei verbali, in caso di violazioni evidenti, o addirittura procedere penalmente.

Un caso eclatante è avvenuto il giorno dell’Epifania, quando i Carabinieri di Lentini, nel corso di una pattuglia, hanno sorpreso un trentenne del luogo che, benché positivo al COVID e per questo obbligato a permanere in isolamento presso la sua abitazione, stava tranquillamente passeggiando per la pubblica via. I Carabinieri lo hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’art. 260 c.1 del testo unico delle leggi sanitarie, che punisce chiunque non osserva un ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva. Si tratta, al di là della valenza penale della violazione, di un gravissimo comportamento che mette in pericolo l’intera comunità, tanto più nel momento in cui coloro che circolano per strada a loro volta non sono rigorosi nel rispettare le misure ordinarie di contenimento della malattia: ecco che quindi un ignaro passante che, con la mascherina non ben posizionata sul viso, incrocia al bar un soggetto come quello che è stato denunciato, può essere facilmente contagiato; di qui l’importanza dell’azione delle forze dell’ordine nel rimarcare a chiunque anche le più apparentemente modeste violazioni delle norme. È nelle piccole cose che si combatte la diffusione del virus. Molte altre peraltro sono state le circostanze in cui i Carabinieri hanno dovuto elevare verbali. In Francofonte, ad esempio, i Carabinieri del locale Comando Stazione hanno accertato che i gestori di un Bar e di un Pub di quel centro effettuavano l’attività di somministrazione di cibi e bevande in modalità “statica” e non da “asporto”, permettendo così assembramenti.

A ciascuno dei predetti gestori dei locali i militari hanno elevato sanzioni amministrative dell’importo di € 400,00 e contestualmente è stata disposta la temporanea chiusura dei loro esercizi per la durata di giorni 5, alla quale seguirà un formale provvedimento di chiusura da parte della Prefettura, a titolo di sanzione accessoria. Dall’inizio del corrente anno il Comando Provinciale di Siracusa ha eseguito su tutta la provincia analoghe attività finalizzate al rispetto delle misure di contenimento della pandemia procedendo al controllo di circa 1150 persone ed elevando sanzioni nei confronti di 40 soggetti resisi responsabili delle violazioni del decreto covid-19. Sono stati sanzionati ulteriori 6 casi di inosservanza alle norme per un importo di oltre 3.000 euro. In cinque casi la violazione riscontrata ha riguardato soggetti, a bordo di veicoli, che circolavano oltre le ore 22:00, senza alcuna valida motivazione, mentre in un caso la violazione è consistita nel non aver rispettato il divieto di spostamento in entrata e in uscita dai territori delle c.d. “AREE ROSSE”.

 

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