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Balestrate, il manifesto di natale diventa virale. Gaffe o licenza poetica?

A denunciarlo é il pentastellato Curcurù, un latinismo azzardato annuncia il "giorno della natica"


Occhi puntati sulla locandina delle manifestazioni natalizie di Balestrate intitolato “Natis die”. A denunciare la gaffe é il consigliere di minoranza del M5S Giuseppe Curcurù che ironicamente ai dice stupito e basito da tanta cultura.

In un botta e risposta telematico l’assessore Marisa Saputo annota che non é stato compreso il messaggio mentre il suo collega Lombardo evidenzia come l’ironia arriva da chi non ha mai realizzato nient per per Balestrate.

Al centro della questione ci sarebbe una traduzione maldestra: “Natis die” – fa notare Curcurù – ha ben altro significato di quello che volevano trasmettere. Sarebbe stato corretto dire “Natalis dies” oppure “Nativitatis die”, questa specie di forma “sincopata” Natis, purtroppo ha un altro significato: Natis Natis significa natica, sedere, culo!l e non “Giorno di nascita”.

Curcurù parla di uso inappropriato della lingua latina e chiede all’amministrazione di correggere l’errore: “Cari balestratesi – conclude il consigliere –  in poche parole vi augurano un giorno da culo. Dall’uso improprio del linguaggio si guarisce entro i 30 anni! Poi, si vive di web, di frasi copiate, di riporti senza anima, immemori di cotanto passato!”

Ecco la locandina incriminata

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