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Balestrate Partecipata replica al Sindaco e chiede riconvocazione urgente del Consiglio


Il gruppo Balestrate Partecipata dopo aver appreso sui social le dichiarazioni del Sindaco, replica al primo cittadino con una lettera rivolta alla cittadinanza balestratese. Il gruppo di minoranza Balestrate Partecipata prende le distanze dalle parole espresse dal sindaco e al tempo stesso chiede la riconvocazione di un nuovo Consiglio in seduta urgente per ridiscutere e sostenere ancora il documento condiviso e votato dall’intero Consiglio Comunale durante la seduta di mercoledì scorso. “Prendiamo le distanze dalla retorica con la quale il sindaco nella sua dichiarazione su “Siamo Balestrate – Vito Rizzo Sindaco”, licenzia i rappresentanti dell’opposizione, ingiustamente colpiti da una superficiale politica dei fatti – leggendo le dichiarazioni sui social di queste ultime ore, i rappresentanti dell’opposizione abbiano come obiettivo vomitare insulti contro l’amministrazione, alimentando un odio sociale che non fa bene a nessuno (Cit.) – Considerando che il nostro obiettivo non è quello di “vomitare” su una maggioranza incapace – dice Balestrate Partecipata – ma chiediamo al Presidente del Consiglio Comunale che venga immediatamente riconvocato il Consiglio in seduta urgente per ridiscutere circa l’opportunità di sostenere ancora il documento condiviso e votato dall’intero consiglio comunale nella seduta del 16 gennaio scorso”. “Dal momento dell’insediamento dell’Amministrazione Rizzo, “Balestrate Partecipata” insieme al M5S Balestrate, con grande senso di responsabilità, spirito di abnegazione e attaccamento all’interesse pubblico, hanno monitorato capillarmente l’azione  politica e amministrativa della maggioranza – continua Balestrate Partecipata — Le minoranze non si sono così limitate a sterili critiche, ma hanno sempre saputo proporre soluzioni ed evitato macroscopici errori in molteplici occasioni, note alla cittadinanza”. “In riferimento alle due problematiche, acqua e depuratore, che stanno diventando un tarlo per l’intera comunità balestratese, le opposizioni si sono fortemente impegnate a portare avanti idee, soluzioni, richiedendo la convocazione di adunanze aperte, consigli comunale urgenti, mozioni e ordini del giorno e quanto necessario per stimolare un sindaco incapace di pensare la gravità dei problemi correnti e attento esclusivamente alle appariscenti manifestazioni pubbliche – dice Balestrate Partecipata – In particolare cosi come nel caso dell’acqua siamo riusciti a produrre più di un documento condiviso da tutto il Consiglio Comunale al fine di sopportare l’azione politica dell’Amministrazione, anche per il caso del “depuratore” è stato prodotto un documento unitario e condiviso dall’intero consiglio, proposto dalla maggioranza ma basato esclusivamente sulle osservazioni prodotte dai gruppi di minoranza”.

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