Cronaca

Buoni spese, dal sito del Comune di Partinico è possibile scaricare la domanda

Il consigliere comunale Comito invita chi di competenza a velocizzare i tempi, in modo che i cittadini possano usufruire il prima possibile dei buoni spesa


Dal sito del Comune di Partinico è possibile scaricare la domanda al fine di essere inseriti in un’apposita graduatoria che darà successivamente diritto a ricevere i “buoni spese”. La domanda può anche essere ritirata presso gli uffici della Polizia Municipale o in un qualsiasi patronato o sindacato. La domanda va compilata e fatta recapitare al Comune di Partinico entro le ore 14 di giovedì 9 aprile 2020, tramite email oppure brevi mano presso la sede centrale del Comune di Piazza Municipio. In seguito gli uffici verificheranno i dati e stileranno una graduatoria degli aventi diritto partendo inizialmente da chi non riceve alcun’altra assistenza economica pubblica e successivamente, fondi permettendo, anche ad altri soggetti che percepiscono piccoli importi derivanti da pensioni e reddito di cittadinanza o altre forme di contributi pubblici. L’importo massimo è 400 euro a nucleo familiari. Oltre un ulteriore buono se presenti minori di anni tre. Finita questa parte, con successivo avviso, i cittadini verranno informati sulla modalità di ritiro dei buoni.

Il consigliere comunale Comito invita chi di competenza a velocizzare i tempi, in modo che i cittadini possano usufruire il prima possibile dei buoni spesa. “Di questo passo, in sostanza forse entro la metà mese i cittadini potranno finalmente fare la spesa – si domanda il consigliere Comito – una misura urgente e necessaria per le famiglie in crisi vanificata da un insensibile e telematico Commissario Straordinario che dall’alto del promontorio catanese ha difficoltà a immaginare e concepire lo stato di bisogno e di necessità d’interi nuclei familiari che, già oggi, non hanno cosa mettere in pentola, figuriamoci se possono aspettare dopo Pasqua”, lo dice il consigliere Toti Comito che continua: “Vanificati anche gli sforzi dell’ufficio che si è prodigato a mettere in piedi l’intero sistema e in questa occasione gli uffici non hanno alcuna responsabilità poiché sono costretti a seguire una direttiva del Commissario che imponeva le superiori linee guida. La presunzione di questo soggetto che pensa, assieme al Presidente del Consiglio Silvana Italiano, di gestire tutto e tutti porterà, mi auguro di no, ad una tensione sociale la cui responsabilità non potrà che cadere su queste inadeguate figure istituzionali”.

“Circa le intenzioni di alcuni colleghi consiglieri che per dare una mano non trovano niente di meglio che proporsi e invitare altri colleghi a recarsi in ufficio e mettersi lì a compilare domande e quant’altro,. ritengo non opportuno che i consiglieri si sostituiscano ai funzionari e trovo addirittura folle che accedano a dati sensibili di utenti in difficoltà per la compilazione delle domande ci sono patronati, sindacati e l’ufficio stesso del Comune” dice Comito che termina: “Si può dare una mano ad una espressa richiesta di un cittadino singolo che ti viene a chiedere una mano di aiuto a titolo di cortesia e a titolo personale, ma sostituirsi agli uffici non mi pare legittimo. Quindi non solo respingo l’invito ma mi attiverò al fine di verificare se ciò sia corretto, legittimo e legale. Così come verificherò personalmente se le segnalazioni che pervengono circa l’attività di “centralinista” e smistamento pacchi spesa da parte del presidente del consiglio corrispondano al vero poiché, se così fosse, sarebbe una cosa grave e da denuncia presso le autorità competenti”.

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