Castellammare del GolfoCronaca

Castellammare, a Guidaloca sorgerà la casa della missione “Speranza e carità” di Biagio Conte


La casa della missione “Speranza e carità” di Biagio Conte: sorgerà in contrada Ciauli – Guidaloca e sarà composta da alloggi  per i bisognosi, servizi, una mensa  ed uno spazio di preghiera. Il Comune di Castellammare ha curato la progettazione della struttura ma la realizzazione dell’opera sarà frutto della solidarietà del territorio. Proprio per invitare a collaborare alla concretizzazione della casa dell’accoglienza con un supporto collettivo, sabato alle ore 16,30, nell’aula consiliare di corso Mattarella, l’amministrazione comunale presenterà il progetto della casa della missione “Speranza e carità” di Biagio Conte. Interverranno: il sindaco Nicolò Coppola, il vescovo di Trapani Monsignor Pietro Maria Fragnelli, il responsabile della missione Don Pino Vitrano, l’ingegnere Simone Cusumano responsabile del settore comunale Infrastrutture, l’architetto Marcello Monacò, progettista della casa di accoglienza, l’architetto Enrico Caruso, soprintendente ai Beni Culturali ed Ambientali di Trapani.  Biagio Conte porterà il messaggio della missione. Il progetto per la realizzazione della casa di accoglienza è stato redatto dall’ufficio tecnico comunale.  Si tratta di un edificio da realizzare sul terreno di  circa 40mila metri quadri a lui donato da una famiglia di Palermo da oltre un decennio. Occorre adesso una sorta di “finanziamento” dal basso. Tecnicamente il dirigente del terzo settore Infrastrutture, l’ingegnere Simone Cusumano, spiega che «il prossimo obiettivo è l’inizio dei lavori con la collocazione della prima pietra che contiamo di posare entro la fine del mese di marzo  in quanto  è prossimo il rilascio del permesso di costruire. Per la realizzazione del progetto che sarà realizzato su due elevazioni fuori terra su un terreno in sensibile pendenza, si sono offerti professionisti del territorio ai quali va la mia gratitudine. La casa dell’accoglienza -spiega l’ingegnere Cusumano- avrà una cubatura di complessivi mille metri cubi e una superficie di circa 300 metri quadri. Sarà una struttura dotata di camere, servizi, sala mensa e un ampio spazio dedicato alla preghiera, sia all’interno che all’esterno dell’edificio con un pergolato sul lato est prospiciente la baia di Guidaloca, così come dal progetto redatto dall’architetto Monacò e concordato con il responsabile della stessa missione, Don Pino Vitrano. Spazi essenziali e funzionali per servire allo scopo dell’accoglienza».

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