CronacaTrappeto

Che fine ha fatto la nuova toponomastica di Trappeto? Un dilemma che potrebbe sciogliersi in Consiglio

Cosentino ha mandato in soffitta un progetto redatto dal suo predecessore Pino Vitale, cosa si sa della nuova toponomastica dopo 21 mesi?



Il tema della nuova toponomastica trappetese ha infiammato gli animi della politica subito dopo l’insediamento del sindaco Santo Cosentino vedendo avverse maggioranza e minoranza sulla decisione di mandare in soffitta il progetto stilato durante la sindacatura di Pino Vitale a favore di una revisione a tutto tondo. Gli ultimi aggiornamenti pubblici sulla questione risalgono al 2018 e si riferiscono ad un’intervista del nostro giornale ai consiglieri Tommaso Billitteri e Margherita Domicolo – incaricati dal sindaco di seguire il nuovo progetto toponomastico – e ad un comunicato della maggioranza dopo il Consiglio Comunale del 15 maggio dello stesso anno in cui si annota che “Il sindaco ha dettagliatamente comunicato che l’Amministrazione ha già intrapreso un grande percorso di rivalutazione e sistemazione della toponomastica, revisionando una delibera precedente e perfezionandola nelle sue carenze”.

21 mesi dopo nessuna informazione sullo stato del progetto, a tal proposito un’interpellanza del consigliere di minoranza Salvo Randazzo potrebbe ottenere nuove preziose verità su di una questione che riserva tanti dilemmi, primo fra tutti quello sullo stato del progetto. Ad oggi – infatti – sul sito del Comune di Trappeto non vi è traccia di una Delibera di Giunta pertinente la nuova toponomastica.

Interpellato, Billitteri mantiene riserbo lasciando tuttavia trapelare l’intenzione di fare chiarezza già nella prossima assise comunale: “L’iter è stato abbastanza complesso – dichiara il consigliere di maggioranza – e spero di fare quanta più chiarezza in Consiglio”. Quale che sia la risposta dell’amministrazione, questa dovrà essere sufficientemente corazzata per reggere il disincanto e l’arrabbiatura dei residenti delle aree tuttora prive di una denominazione e dunque difficilmente accessibili dai servizi postali così come dai mezzi di primo soccorso.

Diversi giorni fa Orazio De Guilmi – componente della commissione incaricata da Pino Vitale alla stesura della nuova toponomastica – si è pronunciato sull’argomento auspicando il proseguimento del progetto già esistente ritenuto carente da Santo Cosentino: “Con l’amministrazione precedente – dichiara De Guilmi – è stato costituita una commissione per la toponomastica con il compito di individuare le strade e le piazze prive di intitolazione al fine di produrre una proposta per il consiglio comunale. La commissione ha lavorato con molta serietà producendo un risultato interessante, approvato dal Consiglio Comunale e trasmesso al Prefetto e successivamente alla Commissione “Storia Patria” che non ha espresso pareri negati nel merito, chiedendo al Comune di Trappeto di indicare i territori interessati dalla nuova toponomastica ed una breve nota sulle personalità a cui dovevano essere intestate le strade. Non sarebbe male – conclude De Guilmi – se si procedesse al più presto possibile, sarebbe un merito di questa amministrazione quello di completare un iter già avviato dando dignità alle persone che meritano questi riconoscimenti.

L’intervista ai consiglieri Billitteri e Domicolo del 21 aprile 2018

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