CronacaTrappeto

Comitato invaso Poma e i Comuni di Trappeto e Balestrate hanno incontrato gli agricoltori

L’incontro si è tenuto ieri pomeriggio presso la sala consiliare del Comune di Trappeto



Ieri pomeriggio, presso la sala consiliare del Comune di Trappeto si è tenuto un incontro organizzato dai sindaci di Balestrate e Trappeto insieme al Comitato invaso Poma. L’incontro che ha visto anche una buona presenza di operatori agricoli, oltre che di rappresentanti istituzionali quali la Presidente del Consiglio comunale di Partinico, il consigliere dell’UDC D’Angelo, l’assessore Ferrara di Balestrate, il Presidente della CIA, Cossentino, il Presidente di Cittadinazattiva, Andrea Supporta, dell’Osservatorio “sviluppo e Legalità” Burgio, che hanno condiviso il giudizio ormai definitivo su di uno strumento, il Consorzio di Bonifica di Palermo e Trapani, che attraverso la Regione siciliana nel 2006 con un atto di arroganza e di imperio in violazione di ogni Legge e del buonsenso ,sottrasse alla nostra storica Cooperativa Consorzio irriguo Jato la gestione della distribuzione dell’acqua dell’invaso Poma.

Una gestione, quella della Cooperativa (oltre 2000 soci) VIRTUOSA, ECONOMICA, DEMOCRATICA (il Consiglio di Amministrazione veniva eletto triennalmente dai soci fruitori dell’acqua) ora gestito in maniera supponente e che in un quindicennio ha soltanto esasperato i costi di gestione (da circa 500 mila euro ad oltre 6 milioni e mezzo anno) che opera senza alcuna PROGRAMMAZIONE, senza alcuna INFORMAZIONE agli agricoltori sui turni di distribuzione (che non esistono), senza alcun serio e programmato INTERVENTO SULLE RETI, che perpetua attraverso la Regione siciliana una fallimentare gestione commissariale, che mette a capo del Consorzio stesso funzionari regionali, a parere del Comitato in palese conflitto d’interesse.

L’Assemblea ha ritenuto conclusa quella fase di dialogo e di collaborazione che i sindaci ed il Comitato avevano ricercato sia con l’Assessore Bandiera che con lo stesso Consorzio per ragioni incomprensibili e attribuibili soltanto alla volontà di questi due soggetti istituzionali e ritiene che, laddove se ne dovessero manifestare le ragioni e al fine di tutelare quel che ancora rimane nel nostro Comprensorio dell’impresa agricola , di passare ad azioni di denuncia non più politica ritenendo ormai chiaro come una delle cause della desertificazione e abbandono delle campagne è da attribuire è non solo la ciclica siccita’ ma la mancanza di una “organica politica agricola” nel nostro territorio.

Comunicato Stampa

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