CronacaPartinico

Decreto “Cura Italia”: proposta clausola su nascituri, il consigliere Comito scrive al sindaco di Giardinello De Luca

Il consigliere chiede al sindaco se è fattibile la proposta che il Governo inserisca all’interno del proprio decreto “Cura Italia” una clausola che salvaguardi i nascituri predisponendo, per quei comuni attualmente sprovvisti di ambulatori pubblici, l’astensione obbligatoria dal lavoro per le donne che, previo test di gravidanza eseguito indifferentemente da una struttura pubblica o privata, risultino in gravidanza. Comito: “Qualora ritenga tale proposta utile alla collettività, le sarei grato se volesse darle il seguito”



Il consigliere comunale di Partinico Toti Comito ha scritto una lettera al sindaco di Giardinello Antonio De Luca. Il consigliere partinicese attraverso la sua lettera chiede al sindaco se è fattibile la proposta che il Governo inserisca all’interno del proprio decreto “Cura Italia” una clausola che salvaguardi questi nascituri.

Pubblichiamo integralmente la lettera del consigliere Comito: “Gentilissimo Sindaco, mi spiace molto dovermi rivolgere a Lei e ultimamente assediarla con telefonate e messaggi. Comprendo le difficoltà che i Sindaci in prima linea stanno affrontando e affrontano quotidianamente. Vi sono vicino, cerco di fare la mia parte, se potessi farei di più. Ma il mio ruolo limita e delimita le mie azioni. Lei sa, e pertanto sorvolo, le difficoltà d’interlocuzione con chi dovrebbe essere il mio naturale referente al Comune di Partinico. Pertanto mi permetto di girare a Lei questa riflessione affinché possa portarla alla conoscenza dei sindaci del comprensorio e, se la ritenete utile, farla propria, inserirla in un documento e sottoporla, attraverso i vostri canali istituzionali, al ministero di competenza. Mi rendo conto che le emergenze ed esigenze sono tante. E se alcune talvolta ci sfuggono, altre magari possono essere un valido servizio preventivo che limiti disagi e pericoli. Mi riferisco alle donne lavoratrici in gravidanza. Mi risulta che oggi queste donne residenti nel nostro territorio, a differenza del Comune di Palermo che offre sedi e diversificazione del servizio, hanno difficoltà nel trovare una struttura pubblica che attesti la eventuale gravidanza a rischio. Ritengo pertanto importante e urgente che il Governo inserisca all’interno del proprio decreto “cura Italia” una clausola che salvaguardi questi nascituri predisponendo, per quei comuni attualmente sprovvisti di ambulatori pubblici, l’astensione obbligatoria dal lavoro per le donne che, previo test di gravidanza eseguito indifferentemente da una struttura pubblica o privata, risultino in gravidanza. Qualora ritenga tale proposta utile alla collettività, le sarei grato se volesse darle il seguito come sopra descritto”.

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