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Due furbetti del Reddito di cittadinanza a Terrasini e Carini, la scoperta della Finanza

Beccata la moglie di un pregiudicato e un autotrasportatore in nero nella ditta del fratello

La Guardia di Finanza di Carini ha scoperto 2 furbetti del reddito di cittadinanza.

Sono stati i militari della Tenenza di Carini a scoprire rispettivamente a Terrasini e Carini, due distinti soggetti percettori illecitamente del Reddito di Cittadinanza.

Nel primo caso F.S. (cl.91), risultata residente a Terrasini, sin dal mese di aprile del 2020 ha omesso di indicare nella prescritta richiesta inviata all’INPS che il proprio coniuge C.D.L.D. (cl.85), gravato da precedenti penali, tra cui omicidio doloso, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti, rapina aggravata, rissa e svariati altri reati, è detenuto presso la casa circondariale di Palermo “Pagliarelli”.

Tenuto conto che tale circostanza costituisce causa ostativa alla concessione del beneficio i finanzieri hanno proceduto a denunciare F.S. alla Procura della Repubblica di Palermo per le violazioni previste dagli artt. 3 e 7 del D.L. 4/2019 e, contestualmente, hanno sottoposto a sequestro preventivo la “Card reddito di cittadinanza” nonché a segnalare l’indebita percettrice al locale Ufficio I.N.P.S. per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca/decadenza del beneficio e per il recupero coattivo della somma già indebitamente percepita, pari ad 11.897 euro.

Nel secondo caso i militari della Tenenza di Carini, dopo alcune indagini con appostamenti e pedinamenti svolti tra Carini e Palermo, hanno accertato che l’indebito percettore del reddito di cittadinanza C.M. (cl.73) svolgeva, già dal mese di febbraio di quest’anno l’attività di autotrasportatore in qualità di dipendente in “nero” per conto della ditta risultata intestata al fratello C.S.(cl.72).

Anche in questo caso tale circostanza costituisce causa ostativa alla concessione del beneficio e per tale motivo si è proceduto alla denuncia a piede libero di C.M. per le violazioni previste dagli artt. 3 e 7 del D.L. 4/2019 ed al contestuale sequestro preventivo della “Card reddito di cittadinanza” nonché a segnalare l’indebito percettore al locale ufficio INPS per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca/decadenza del beneficio e per il recupero coattivo della somma indebitamente percepita, pari a 16.640 euro.

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