Castellammare del GolfoCronaca

Emergenza Covid-19, Comune di Castellammare abbatte ed esegue lo slittamento tasse

L’amministrazione comunale di Castellammare rinvia le scadenze delle tasse comunali e riduce del 20% la Cosap e inoltre sono anche posticipate le rate della tassa sui rifiuti: la prima al 31 luglio, seconda rata entro il 31 ottobre

La Cosap annuale ridotta del 20% ed il pagamento slittato di due mesi, la prima rata della Tari slitta al 31 luglio, la seconda al 31 ottobre; la scadenza per la presentazione di domande di contributi ed agevolazioni posticipata al 30 giugno. Spostato al 10 luglio il termine per le dichiarazioni dell’imposta di soggiorno dei mesi di marzo, aprile e maggio. Si tratta di provvedimenti adottati dalla giunta guidata dal sindaco Nicolò Rizzo che, in considerazione dell’emergenza coronavirus, ha deliberato l’abbattimento del 20%  della Cosap, canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, ed il rinvio delle scadenze per i versamenti di alcune imposte comunali quali la tassa sui rifiuti.

«In questo difficile momento a causa dell’emergenza coronavirus, abbiamo il dovere di tendere una mano ai cittadini ed alle categorie produttive per quanto consentito dai limiti di legge e possibilità municipali. La situazione è in evoluzione ed i provvedimenti previsti in questa prima fase potranno anche essere rivisti ma intanto diamo un sostegno concreto ai cittadini di Castellammare che quotidianamente si impegnano per la nostra città e che -affermano il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore al Bilancio Giuseppe Cruciata-, con coraggio e responsabilità, rispettano le regole e le misure imposte in attesa di tornare alla normalità. In questo momento di sofferenza proroghiamo le scadenze immediate e abbattiamo la tassa per l’occupazione del suolo pubblico in attesa che il Governo intervenga con i provvedimenti annunciati. Intanto abbiamo voluto abbattere la Cosap del 20%, spostare al 31 luglio la prima rata della tari, al 31 ottobre la seconda rata ed al 30 giugno le domande per contributi compresa la richiesta per il baratto amministrativo. In considerazione del fatto che le attività ricettive sono in stand-by la comunicazioni per la tassa di soggiorno potranno essere fatte a luglio»

Le misure in dettaglio – Secondo quanto deliberato dalla giunta, senza alcuna sanzione ed interessi, entro il 30 giugno si potrà versare il canone Cosap, che riguarda l’occupazione di spazio ed aree pubbliche, ridotto del 20 per cento per il 2020. La prima rata della Tari, tassa sui rifiuti, in scadenza il 30 giugno, si potrà pagare entro il 31 luglio, la seconda rata della tassa sui rifiuti, prevista entro il 30 settembre, si potrà pagare entro il 31 ottobre. Slitta al 10 luglio anche la dichiarazione dei mesi marzo, aprile e maggio, che riguarda la tassa di soggiorno che le attività inoltrano mensilmente, come da regolamento. E ci sarà tempo fino al 30 giugno per fare le domande di richiesta contributi o per aderire al baratto amministrativo, prima in scadenza il 31 marzo.

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