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[FOTO] La Madonna del Ponte ai tempi del covid. Fedeli distanziati e composti celebrano il culto all’aperto

Una foto scattata nell'ora della messa racconta la celebrazione del culto tra distanziamento e mascherine

La Madonna del Ponte è senza ombra di di dubbio una delle festività religione più sentite non solo a Partinico ma anche ad Alcamo e nei paesi della fascia costiera come Balestrate e Trappeto. Un luogo in cui è abitudine recarsi per rendere tributo alla Madonna e dove trovare un po’ di svago tra le caratteristiche bancarelle che da sempre fanno da contorno alla prima domenica dopo pasqua.

La settimana dopo Pasqua si celebrano i festeggiamenti in onore della Madonna del Ponte: soprattutto dal giovedì al sabato, giorni in cui migliaia di fedeli si recano in pellegrinaggio, con le fiaccole accese, verso il santuario. Il culmine delle celebrazioni si tocca alle dodici esatte della domenica quando il quadro viene collocato sopra una vara e si avvia verso Partinico dove arriva tra il giubilo di autorità civili, clero e cittadinanza.

Sul “possesso” del quadro della Madonna vige un codice non scritto basato su tempi scanditi al centesimo di secondo, secondo tradizione se il quadro esce dalla chiesetta alle ore dodici precise esso apparterrà ai partinicesi, se esce in ritardo (fino alle 12,30), sarà degli alcamesi, se dalle 12,30 alle 13,00 ai balestratesi, e infine, dei trappetesi.

Tale motivazione affonda le radici nel mito, leggenda racconta che furono quattro persone dei paesi vicini (Partinico, Alcamo, Balestrate e Trappeto) a contendersi il possesso della statua della Madonna ritrovata “miracolosamente” in una grotta; visto che il carro con la statua non si spostava per portarla in nessuno dei loro paesi, decisero di edificare una chiesetta dove poter venerare insieme la sacra statua.

La pandemia ha messo in ginocchio anche i riti che sa secoli si tramandano nel comprensorio ed ecco che arriva l’immagine (scattata da Benedetto Zenone) di un santuario quasi irriconoscibile e di un sagrato spoglio di persone proprio nell’ora in cui le celebrazioni in onore al Santo raggiungono l’apice: pochi fedeli distanziati e ordinati a rendere tributo alla Madonna, delle bancarelle di stoffe, giocattoli, dolciumi e oggetti etnici nemmeno l’ombra e nessun cordone di auto parcheggiate sulla strada che costeggia la vallata sottostante.

Anche questa immagine racconterà in futuro di quanto il coronavirus ha cambiato le abitudini della gente nelle piccole cose, nei luoghi e nelle usanze comuni che, a Partinico e dintorni, da sempre si tramandano di generazione in generazione.

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