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Green Deal: il Comune di Balestrate selezionato come best practice

Il sindaco Rizzo: “Siamo orgogliosi di rappresentare la Sicilia per questo momento importante di confronto e di scambio di buone pratiche con le istituzioni locali e regionali di tutta Europa. Voglio ringraziare l’Assessore Gaetano Armao, componente del Comitato Europeo delle Regioni, per aver creduto alla nostra proposta”

Il progetto “Balestrate Green” selezionato come buona pratica dal Comitato Europeo delle Regioni per la promozione del Green Deal.  “Siamo orgogliosi di rappresentare la Sicilia – dichiara il Sindaco Vito Rizzo– per questo momento importante di confronto e di scambio di buone pratiche con le istituzioni locali e regionali di tutta Europa. Voglio ringraziare l’Assessore Gaetano Armao, componente del Comitato Europeo delle Regioni, per aver creduto alla nostra proposta”.

In quanto artefici del cambiamento, le città e le regioni possono svolgere un ruolo chiave nel realizzare il Green Deal e nell’avvicinare l’UE al traguardo della neutralità climatica. In questo periodo di crisi dovuta al Covid-19, è più importante che mai dimostrare quali e quanti siano i benefici, sul piano ambientale, economico e sociale, apportati dalle iniziative volte a ridurre le emissioni di carbonio. I progetti selezionati alimenteranno una piattaforma che mostrerà come le città e le regioni stiano già realizzando concretamente le priorità del Green Deal e contribuendo a una ripresa verde intesa a costruire una società più sostenibile, inclusiva e resiliente. I progetti saranno consultabili dalla mappa interattiva sul sito web del CdR e verranno promossi presso le istituzioni dell’UE, i portatori di interessi e i media, in particolare in occasione della 18 a Settimana europea delle regioni e delle città. Le buone pratiche così evidenziate confluiranno inoltre in una relazione sul Green Deal, che il Comitato europeo delle regioni è stato incaricato di elaborare e presentare nel secondo semestre del 2020 dalla presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea.

“Fin dall’insediamento l’amministrazione comunale ha puntato a rendere la città di Balestrate una città green, dando seguito a quanto previsto nel PAES. In particolar modo per le tematiche legate all’efficientamento energetico degli edifici pubblici, alla valorizzazione delle risorse naturali presenti nel territorio, alla riduzione della produzione di rifiuti, al miglioramento della qualità del rifiuto riciclato e ovviamente all’incremento della percentuale di raccolta differenziata”, dice il sindaco balestratese Rizzo che continua: “Nel giro di 3 anni abbiamo efficientato tutti gli edifici pubblici presenti nel nostro territorio , garantendo risparmi per l’ente e dando il buon esempio a tanti privati che hanno investito nelle energie rinnovabili. Abbiamo incentivato l’utilizzo di mezzi alternativi alle auto per ridurre il traffico , sia con iniziative pubbliche (abbattimento barriere architettoniche, ampliamento ztl, utilizzo mezzi elettrici per dipendenti comunali) che con la compartecipazione di privati (trenino turistico). Siamo riusciti ad incrementare la percentuale di raccolta differenziata portandola stabilmente sopra il 70% , valorizzando raccolte separate di PET e lattine , attivando il compostaggio domestico e diverse attività di sensibilizzazione”.

Nel contesto della discussione in corso sul nuovo bilancio dell’UE, dello strumento per la ripresa Next Generation EU con risorse per 750 miliardi di EUR e in previsione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza che dovranno essere presentati dagli Stati membri, il Comitato europeo delle regioni dimostrerà perché le città e le regioni devono essere centrali nella strategia di ripresa e indicherà i settori in cui è necessario concentrare gli investimenti prioritari. I progetti ammissibili devono contribuire alla riduzione delle emissioni di CO 2 nei settori previsti dal Green Deal – la nuova strategia di crescita dell’UE volta a conseguire la neutralità climatica entro il 2050 –, vale a dire: Energia pulita ed efficienza energetica (comprese le energie rinnovabili e la ristrutturazione degli edifici), trasporti sostenibili, tutela della biodiversità dell’Europa, finanza sostenibile e industria verde, transizione verso un’economia circolare, un’Europa a inquinamento zero, alimentazione e agricoltura.

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