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Il lavoro in banca a Balestrate e Trappeto, la passione per la bici: il ricordo di Salvatore Lucchese

Il ciclista morto ieri mattina a Trappeto sulla statale 187 era molto conosciuto per via del suo impiego alla Banca Don Rizzo

Era conosciuto da tutti Salvatore Lucchese, l’uomo di 60 anni che ieri è stato colto da malore mentre si trovava alla guida della sua bicicletta nei pressi della statale 187 che sovrasta Trappeto.

Lucchese, impiegato della Banca Don Rizzo ed originario di Alcamo è morto senza poter combattere seppure – dicono i presenti – i soccorsi sono stati tempestivi, 60 anni e la passione per la bicicletta «Un uomo buono e gran lavoratore, sempre disponibile con tutti», così lo ricordano a Trappeto.

Nulla da fare nonostante l’aiuto immediato dei passanti che hanno cercato di rianimare l’uomo praticando il massaggio cardiaco, seppure ancora siano da accertare le cause del decesso la scomparsa di Lucchese viene compianta oggi dalle comunità di Alcamo, Balestrate e Trappeto.

Proprio da Balestrate arriva il racconto più toccante dove i colleghi della filiale cittadina della Banca Don Rizzo  dove Lucchese era in forza hanno appreso la morte dell’uomo negli orari d’ufficio trattenendo a stento dolore, commozione e incredulità.

«Tutti abbiamo un ricordo di una persona disponibile ed affabile – scrive un lettore – piangiamo un uomo al servizio di tutti, pacato e cordiale, quello che è accaduto è una sciagura che colpisce non solo Alcamo ma anche Balestrate dove Salvatore era molto conosciuto».

Diverse testate giornalistiche hanno pubblicato – ieri – le strazianti immagini del corpo di Salvatore Lucchese a terra, coperto da una coperta termica dei sanitari del 118. Per scrupolo e rispetto della famiglia dell’uomo la nostra redazione ha deciso di sottrarsi alla mercificazione del dolore preferendo, di contro, un gesto di vicinanza verso la famiglia dell’uomo.

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