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“Io mi Indigno”, domenica 19 gennaio a Trappeto la camminata antifascista

La camminata cittadina attraverserà le vie del centro abitato, presente l'artista Igor Scalisi Palminteri che realizzerà un'opera in dono ai cittadini di Trappeto

Una camminata nel segno dei valori dell’antifascismo e della libertà, Questo quanto organizzato a Trappeto per domenica 19 gennaio con partenza da piazza Trapani. L’evento è organizzato da “CGIL Democrazia e Lavoro”, “San Cataldo Baia della legalità”, “ANPI Sicilia”, “No Muos Sicilia”, “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato”, “Associazione Vucciria” e “Il Tarlo” e nasce dall’esigenza di affermare l’identità antifascista della comunità trappetese dopo i fatti dello scorso 5 gennaio in cui presso la locale sezione di Forza Nuova sono state donate calze della befana nere e con il logo del partito alla presenza del sindaco Santo Cosentino e del vicesindaco Rosita Orlando.

Realtà importanti del mondo sindacale ed associazionistico hanno confermato la presenza alla manifestazione, saranno presenti l’associazione “Libera – Nomi e numeri contro le mafie”, la CGIL, Legambiente Sicilia, l’Arcigay Palermo, l’associazione “Amici di Danilo Dolci”, il “Patto per la salute e l’ambiente Nino Amato” e l’associazione “Contadinazioni”.

All’evento parteciperà l’artista Igor Scalisi Palminteri che nell’occasione realizzerà un murale da donare alla comunità trappetese: «Occorre – dice Scalisi Palminteri – conoscere la storia. I fascisti sono il male e il male va combattuto. Forza Nuova è un piccolo e insulso cancro di questa nostra meravigliosa e fragile nazione. Dobbiamo con la forza dell’amore, della libertà e dell’accoglienza estirpare questo cancro. Dobbiamo farlo adesso prima che sia troppo tardi. Non possiamo permetterci di tornare indietro ai tempi di quel trentennio buio e desolato».

Dello stesso avviso è Francesco Loria dell’associazione “San Cataldo Baia della legalità” che da anni si spende per l’affermazione della legalità e della preservazione del territorio del Nocella e che partendo dalla Baia al confine tra Terrasini e Trappeto ha acceso i riflettori in uno dei tratti di mare più inquinati della Sicilia nord-occidentale: «La resistenza – commenta Francesco Loria, della Baia di San Cataldo – non si fa più con le armi, ma con la cultura».

A farsi portavoce dell’indignazione della comunità ed al contempo ad invitare alla partecipazione è Viviana Satta, presidente dell’associazione Trappetese “Vucciria”, che evidenzia come il legame di vicinanza tra l’amministrazione Cosentino e Forza Nuova non sia confinato all’evento dell’epifania: «Siamo stanchi, non è la prima volta che il primo cittadino strizza l’occhio a Forza Nuova. Trappeto – dichiara a  Viviana Satta – ha bisogno di colori. Siate presenti e positivi e se volete portate la bandiera della pace”. “Abbiamo deciso di farci anche noi promotori – dice il presidente di Casa memoria Felicia e Peppino Impastato, Luisa Impastato – perché crediamo fermamente nel valore costituzionale dell’antifascismo e nella democrazia cari a Peppino e anche a Danilo Dolci, che proprio a Trappeto ha portato avanti le sue pratiche non violente»

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