Salute & Benessere

L’energia green come antitodo all’inquinamento



Una cosa positiva, forse l’unica che il covid 19 ha portato di vantaggioso in questi mesi difficile è un notevole abbassamento della percentuale di inquinamento nel mondo. L’aria è più respirabile,i mari sono più limpidi, dalla notte dei tempi che l’acqua a Venezia era così limpida e su riuscivano a vedere i fondali, fare una corsa sena respirare lo smog delle auto è una sensazione bellissima. La domanda e fino a quanto durerà tutto questo? Con la fase due molte attività, aziende riapriranno con le conseguenze che tutti sappiamo. Il sogno di avere un mondo più pulito sarà solo di nuogi un utopia perché come dicono gli esperti l’uso smodato di auto e gli aerei aumenterà l’inquinamento atmosferico. I dati fatti registrare durante il lockdown parlano di molte attività che hanno proseguito il lavoro con la modalità smart working, lavorare da casa di più con un forte abbassamento dell’utilizzo di mezzi che producono Co2 altamente deleteria per la nostra aria. La connessione tra inquinamento e coronavirus secondo gli esperti ha un filo comune e ciò che l’uomo ha fatto alla natura negli ultimi secoli depauperandola all’inverosimile per rincorrere profitti e il dio denaro viene pagato a caro prezzo con condizioni di salute e malattie derivate dall’aria poof salubre. Le polveri sottili sono prodotte dall’uomo tramite riscaldamento domestico. Forse la soluzione è una maggiore digitalizzazione abbinata a una cultura più green per recuperare ciò che l’animale più cattivo del pianeta ciò l’uomo senza scrupoli ha fatto alla natura del mondo.

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