Storie e UominiTrappeto

Madame ‘Sandra’ alla conquista della Francia

La giovane trappetese Sandra Francoforte dopo tanta gavetta raccoglie i frutti del suo lavoro


Da tredici anni vive e lavora a Parigi. Ha lasciato la Sicilia come tanti giovani, la sua terra per crearsi un futuro e dopo anni di sacrifici ci è riuscita. Lei è Alessandra ‘Sandra’ Francoforte, trentenne trappetese che nel 2006 è andata in Francia a Parigi, con le sue paure, la sua nostalgia, con i parenti e amici lasciati, ma con la consapevolezza e la voglia di fare. ‘Sono arrivata a Parigi più di dieci anni fa – ci racconta – e all’inizio non trovavo lavoro perché non parlavo francese, ma non mi sono scoraggiata. Ho iniziato in un ristorante italiano, con il quale ho collaborato per quattro anni e dove ho fatto di tutto. Poi è arrivata la svolta. Ho iniziato a lavorare in un ristorante francese i cui proprietari posseggono ben 13 locali, di cui uno italiano. Da lì posso dire che è partita la mia scalata. Dopo tanto sudore e passione per il mio lavoro, sono riuscita a essere maitre d’albergo e anche una delle più giovani direttrici di ristoranti in Francia quando avevo 27anni. Adesso gestisco un ristorante in una delle zone più di belle di Parigi, dove coordino 23 persone portando in alto il made in Italy. In Francia – spiega Sandra- amano molto l’Italia e le sue eccellenze. C’è molta concorrenza e competitività ed è per questo che cerco sempre di aggiornarmi e proporre cose nuove. La Francia mi ha dato tantissimo. È un Paese dove esiste la meritocrazia e se fai bene e riesci a integrati, ti trovi bene e funziona tutto. Mi manca la mia terra, ma il mio futuro è qui. Mi sono anche sposata e sono felice e mi alzo la mattina con la voglia di fare sempre bene perché mi piace il mio lavoro. Una bella storia di una figlia della Sicilia che è partita con tanti sogni nel cassetto e con le sue forze e impegno ha raggiunto risultati eccellenti promuovendo la nostra terra e ci rende più orgogliosi di avere una rappresentante di Trappeto che brilla in Francia.. Merci Sandra. Daniele Orlando

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