Cinisi/TerrasiniCronaca

Omicidio Terrasini, bloccato un giovane in fuga

Il giovane in fuga, dopo un'incessante attività di ricerca, è stato rintracciato e bloccato nelle campagne di Camporeale

Durante la notte, in Piazzetta Titi Consiglio, fuori da un locale notturno del posto, e al culmine di una lite, è stato ucciso, con alcuni fendenti inferti con arma da taglio, Paolo La Rosa, 20enne di Cinisi. Il giovane è stato soccorso dai sanitari, ma è deceduto in ambulanza prima di arrivare all’ospedale Civico di Partinico. I Carabinieri della Compagnia di Carini, giunti immediatamente sulla scena del crimine appena allertati, hanno visionato le immagini dei sistemi di video sorveglianza del comune e di alcune attività private e raccolto numerose testimonianze per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto in quei momenti concitati.

Di seguito sono state condotte serrate indagini sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo, che hanno consentito di acquisire ulteriori e fondamentali indizi di reato per ricostruire la responsabilità di Alberto Pietro Mulè, 20enne. Dopo un’incessante attività di ricerca, il giovane è stato rintracciato e bloccato nelle campagne di Camporeale. Sul posto anche il pubblico ministero che ha emesso a suo carico un fermo di indiziato di delitto in quanto ritenuto responsabile di omicidio. I dettagli delle indagini saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, domani mattina alle ore 10:30.

Intanto, il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci si complimenta con le forze dell’ordine per il modo in cui stanno portando avanti le indagini. Ecco quanto scrive sulla sua pagina Facebook il sindaco terrasinese: “Desidero esprimere il mio più vivo ringraziamento alle Forze dell’Ordine che con determinazione e tempestività hanno assicurato alla giustizia i responsabili del vile assassinio del giovane Paolo La Rosa. E in queste ore di apprensione abbiamo voluto dare fin da subito il nostro contributo nella ricerca della verità, così come voglio ringraziare quanti hanno contribuito con le loro testimonianze a fare luce sulla tragica nottata. Sono certo che il lavoro di queste ore non sarà vano e che ci sarà giustizia per Paolo! Adesso però è il momento del silenzio e della preghiera. E di stringerci tutti in un grande abbraccio comunitario alla famiglia La Rosa“.

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