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Partinico, prima commissione infruttuosa. Amaro il commento del Presidente Rao: “Si è aperta la campagna elettorale”

Passa a stento il regolamento sul gonfalone mentre salta quello della Consulta Giovanile a causa della mancanza del numero legale




Riunione infruttuosa quella della prima commissione comunale di Partinico chiamata ad approvare i regolamenti su gonfalone e banda del tricolore e Consulta Giovanile. A parlare è il Presidente Giorgio Rao che constata con amarezza come in città sia iniziata la campagna elettorale: «Al momento di votare il primo regolamento – dichiara Rao – c’è stata un pò di titubanza, qualche consigliere dell’UDC si è alzato, dunque è venuto a mancare il numero legale, pur tuttavia siamo riusciti a mandare il testo in Consiglio Comunale al fine di velocizzare la pratica ed ottenere dei risultati. Successivamente sulla proposta sulla Consulta Giovanile, anche in quella circostanza al momento del voto qualche consigliere – questa volta del PD – ha deciso di alzarsi facendo così decadere il numero legale e precludendo ai presenti il voto del regolamento sulla Consulta.»

Regolate le frizioni con il commissario Arena, pare dunque che diversi consiglieri abbiamo già affiliato le armi in previsione della prossima campagna elettorale preferendo gli interessi politici a quelli della comunità, contribuendo così ad inasprire il dibattito sui gettoni di presenza.

Di fatto se le commissioni non producono risultati restando ostaggio di tatticismi pre-elettorali si alimenta il distacco tra la classe politica ed i partinicesi rimasti particolarmente turbati – se non del tutto indignati – dal caso gettonopoli scoppiato nei mesi scorsi: «Ormai si vota per convenienza – continua Rao – si fanno ragionamenti puramente politici tralasciando del tutto il bene del paese, una volta si alza il consigliere del PD, un’altra quello dell’UDC,impendendo di portare avanti progetti per la nostra città?cosa si ottiene da ciò? Uno spreco di tempo e di denaro per i cittadini poichè i gettoni di presenza sono comunque pagati, tutto questo senza ottenere niente di concreto per i partinicesi. Il regolamento sul gonfalone – conclude Rao – è stato mandato in Consiglio poichè ho imposto di votarlo senza perdere ulteriore tempo, nulla da fare invece per la Consulta Giovanile non approvata per via della mancanza del numero legale. Evidentemente è iniziata la campagna elettorale»

L’intervista al Presidente della commissione

Riunione infruttuosa quella della prima commissione comunale di Partinico chiamata ad approvare i regolamenti su gonfalone e banda del tricolore e Consulta Giovanile. A parlare è il Presidente Giorgio Rao che constata con amarezza come in città sia iniziata la campagna elettorale: «Al momento di votare il primo regolamento – dichiara Rao – c’è stata un pò di titubanza, qualche consigliere dell’UDC si è alzato, dunque è venuto a mancare il numero legale, pur tuttavia siamo riusciti a mandare il testo in Consiglio Comunale al fine di velocizzare la pratica ed ottenere dei risultati. Successivamente il consigliere Ganguzza ha portato in commissione la sua proposta sulla Consulta Giovanile che a parere non solo mio era adeguata, anche in quella circostanza al momento del voto qualche consigliere – questa volta del PD – ha deciso di alzarsi facendo così decadere il numero legale e precludendo ai presenti il voto del regolamento sulla Consulta.»

Regolale le frizioni con il commissario Arena, pare dunque che diversi consiglieri abbiamo già affiliato affilato le armi in previsione della prossima campagna elettorale preferendo gli interessi politici a quelli della comunità, contribuendo così ad inasprire il dibattito sui gettoni di presenza.

Di fatto se le commissioni non producono risultati restando ostaggio di tatticismi pre-elettorali si alimenta il distacco tra la classe politica ed i partinicesi rimasti particolarmente turbati – se non del tutto indignati – dal caso gettonopoli scoppiato nei mesi scorsi: «Ormai si volta per convenienza – continua Rao – si fanno ragionamenti puramente politici tralasciando del tutto il bene del paese, una volta si alza il consigliere del PD, un’altra quello dell’UDC, cosa si ottiene da ciò? Uno spreco di tempo e di denaro per i cittadini poichè i gettoni di presenza sono comunque pagati, tutto questo senza ottenere niente di concreto per i partinicesi. Il regolamento sul gonfalone – conclude Rao – è stato mandato in Consiglio poichè ho imposto di voltarlo senza perdere ulteriore tempo, nulla da fare invece per la Consulta Giovanile non approvata per via della mancanza del numero legale. Evidentemente è iniziata la campagna elettorale».

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