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Partinico, se il Puddastri si tinge di blu. Le immagini dell’ennesimo abuso su San Cataldo

Accade a Partinico, il giorno 17 del mese di novembre dell'anno 2020, ma avremmo potuto cambiare la data andando indietro nel tempo a piacimento. Accade a Partinico da troppo tempo, tanto basta per capire che occorre tenere vivo il fuoco della denuncia a qualsiasi costo.

Esistono, a Partinico, fenomeni inspiegabili e che troppo spesso trovano giustificazione nel terreno assai fertile dell’indifferenza e di un quotidiano che soffoca ogni indignazione.

Accade dunque di dover raccontare di un ennesimo miracolo dal vago retrogusto biblico, che odora di Antico Testamento, di accadimenti inusuali per cui l’unica denuncia arriva dalle associazioni e dalla stampa (quella non impegnata a far da lacchè al potente di turno) e che non sembrano non trovare eco al di fuori della dimensione partinicese, malgrado i tanti nomi che della lotta per l’ambiente hanno fatto un credo, una missione laica.

E’ il caso di Nino Amato, che per il diritto alla salute dei partinicesi ha combattuto e di cui il “Patto per la salute e per l’ambiente” a lui intitolato ha raccolto queste immagini in una condotta di via Madre Teresa di Calcutta, circa 200 metri a valle del depuratore di Partinico: acque azzurre, schiumose, acque innaturali che proseguono il cammino dal torrente Puddastri fino al Nocella per poi morire nel mare di San Cataldo tra Terrasini e Trappeto.

E’ un luogo strano Partinico, entro i suoi confini vive un mondo nuovo in cui, costantemente, va in scena il paradosso del mentitore in un anfiteatro popolato da ambientalisti ad orologeria, sempre pronti ad esplodere in un trionfo di odori quando la camera è accesa per timbrare il cartellino dell’iocero così da colmare il vuoto di una mancata denuncia, del non-rischio.

Accade a Partinico, il giorno 17 del mese di novembre dell’anno 2020, ma avremmo potuto cambiare la data andando indietro nel tempo a piacimento. Accade a Partinico da troppo tempo, tanto basta per capire che occorre tenere vivo il fuoco della denuncia a qualsiasi costo, popolando una rete di associazioni, stampa e società civile pronta a rivelare l’impeto di un abuso avvenuto in un giorno qualsiasi tra Covid, parziali lockdown ed un mondo ancora incerto tra vaccini, curve, crescite esponenziali e Donald Trump: il mondo è anche qui. Intonare un coro di protesta significa prendersene cura al di là del sensazionalismo, dentro – piuttosto – ad una visione virtuosa della territorialità.

Il video delle acque azzurre sul torrente Puddastri

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