CronacaTrappeto

Raid vandalico contro la barca simbolo della rinascita di San Cataldo


Nella notte tra il 24 e il 25 aprile, alcuni ignoti hanno vandalizzato la barchetta, sita nella Baia di Cataldo, area che unisce il territorio di Terrasini con quello di Trappeto. La barchetta diventata uno dei simboli principali della Baia di San Cataldo, è stata imbrattata con la scritta “Boma & Randa”, due termini usati nel linguaggio velico (la randa è una vela armata sull’albero principale (o sull’unico albero) di un’imbarcazione a vela, mentre la boma è il pennone cui è connessa la randa). Inoltre, oltre all’imbrattatura della barca sono state anche rubate due piante che erano allocate all’interno e in una pala di fico d’India è stata lasciata l’incisione di M.R., iniziali che potrebbero essere la presunta firma dell’esecutore del gesto. “Un’azione vile e vergognosa – afferma il gruppo di “San Cataldo Baia della Legalità – siamo amareggiati e indignati per quanto accaduto, si tratta di un fatto molto grave che purtroppo dimostra come certa gente non ha il rispetto né per gli altri né per il territorio. Stamane – terminano i componenti del gruppo – quando abbiamo appreso di quanto è successo ci siamo attivati e abbiamo immediatamente provveduto a cancellare le scritte, che non imbrattavano solo un opera di bellezza, ma un simbolo di rinascita e legalità di una intera Comunità”. L’ennesimo affronto che vuol minare la rinascita della Baia di San Cataldo, per niente intimoriti gli attivisti Loria e Scasso hanno subito posto rimedio al dolo ma resta più che mai aperto il dibattito sull’importanta strategica della video-sorveglianza nell’area di San Cataldo, preda da anni di incuria e di un vandalismo che ha addirittura portato ignoti ha smantellare parte degli arredi della vecchia chiesa ripristinata dal Gal e della struttura della scala per arrivare sul sagrato.

Articoli Correlati

Back to top button
Close