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Sabato 10 novembre “Clean Sea Life alla foce del Nocella” con Legambiente


Sabato 10 novembre 2018, dalle ore 09:30 la spiaggia di San Cataldo – Cala dei Muletti nei Comuni di Terrasini e Trappeto sarà teatro della bellissima iniziativa “Clean Sea Life alla foce del Nocella” organizzata dal circolo Legambiente “Gino Scasso” di Partinico, con il patrocinio dei Comuni di Terrasini e Trappeto e della Biblioteca Comunale “Claudio Catalfio” di Terrasini. Clean Sea Life, il progetto europeo di cui Legambiente è partner, ha come obiettivo quello accrescere l’attenzione del pubblico sui rifiuti marini e di promuoverne l’impegno attivo e costante. Dopo quasi due anni è giunto quasi a metà del suo percorso, il progetto Clean Sea Life ha infatti coinvolto oltre cinquemila persone fra diportisti, subacquei, pescatori professionisti e sportivi, ragazzi e cittadini in attività di pulizia che hanno permesso di raccogliere e smaltire quasi dieci quintali di rifiuti in tutta Italia.

clean-lifeIl progetto vuole accrescere l’attenzione del pubblico sulla quantità di rifiuti presenti in mare e sulle spiagge, mostrare in che modo ne siamo responsabili e promuovere l’impegno attivo e costante per l’ambiente. Oltre alle attività di sensibilizzazione, il progetto sta compilando una mappa evidenziando le zone dove l’accumulo di rifiuti comporta un rischio per la biodiversità. “Il 10 novembre, a partire dalle ore 9:30 il nostro Circolo – dichiara il Presidente Maria Teresa Noto – sarà coinvolto in una giornata dedicata al monitoraggio scientifico dei rifiuti spiaggiati (secondo quanto previsto dalla direttiva europea in materia), che si concluderà con la raccolta degli stessi rifiuti censiti. Il luogo individuato per il monitoraggio è la foce del Nocella, lato Terrasini e lato Trappeto. Tantissimi sono i motivi che hanno portato a questa scelta: siamo stanchi di vedere quel tratto di costa degradato e non fruibile, più di trent’anni di battaglie ambientaliste per chiederne il disinquinamento ed il recupero; noi di Legambiente siamo sempre convinti che questo tratto di costa, per il suo carattere naturalistico, storico, ambientale e paesaggistico, se bonificato, recuperato, tutelato e valorizzato, potrà, anzi dovrà diventare volano per l’economia della zona. Lo stato di salute del tratto di costa viene sempre tenuto

Terrasini. San Cataldo. Ph Vincenzo Saputo
Terrasini. San Cataldo. Ph Vincenzo Saputo
sotto i riflettori con le campagne di Legambiente (Goletta Verde, Spiagge Pulite, indagine Beach Litter, giornate di formazione con le scolaresche, escursioni, giornate di valorizzazione e tante altre iniziative), continueremo a chiedere l’istituzione di un contratto di fiume tra i Comuni che ricadono all’interno del bacino idrografico del Nocella. Le attività della giornata rientrano nelle attività progettuali del progetto Life “Clean Sea Life” di cui Legambiente è partner http://cleansealife.it/ La giornata, aperta a tutti i volontari che vorranno collaborare con noi, sarà anche l’occasione per sottoscrivere un codice di condotta, un decalogo per non sporcare le nostre coste e il nostro mare”.

Il capodoglio spiaggiato a San Cataldo nel 2015
Il capodoglio spiaggiato a San Cataldo nel 2015
I rifiuti marini sono una delle principali minacce agli ecosistemi marini. Sono circa 180 le specie marine mediterranee che ingeriscono rifiuti marini: dalle cozze alle balene, dagli squali alle sardine, tartarughe, capodogli e uccelli marini possono ingerire o rimanere intrappolati nei rifiuti abbandonati. Proprio la spiaggia di San Cataldo – Cala dei Muletti è stato teatro di un drammatico spiaggiamento di un capodoglio che aveva ingerito pezzi di un’imbarcazione in vetroresina. La carcassa fu lasciata a marcire nel litorale nonostante gli appelli del nostro giornale per il recupero e l’esposizione al Museo di Scienze Naturali di Terrasini. Il problema maggiore è posto proprio dai rifiuti in plastica, oltre l’80% dei rifiuti trovati in spiaggia e sui fondali: con il tempo si sbriciolano, senza mai sparire del tutto, destinati a esser ingoiati per errore dagli stessi pesci, crostacei e molluschi che arrivano poi sulle nostre tavole. Per questo motivo i circoli di Legambiente hanno aderito al progetto europeo e durante la giornata i volontari si rimboccheranno le maniche per prendersi cura del nostro mare in prima persona e impegnarsi a farlo anche nei prossimi anni.

Fonte: Ilvespro

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