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Trappeto approva la commissione toponomastica. Botte da orbi nella minoranza. Eletti Muscolino, Marchese e Milazzo

Un consiglio comunale denso di scontri ed animosità nella minoranza regala i nomi della commissione toponomastica: sono l’ex sindaco Giuseppe Sebastiano Muscolino, l’ex assessore Salvatore Marchese e l’ex dirigente comunale Salvatore Milazzo.

Il consiglio comunale di Trappeto ha approvato, non senza polemiche, i membri della commissione che avrà il compito di esaminare ed approvare la nuova toponomastiche cittadina. Le nomine approvate, due proposte dalla maggioranza ed una sostenuta dalla minoranza Alfano-Cutrò corrispondono a tre vecchie conoscenze della politica e degli uffici comunali, gli eletti in consiglio sono l’ex sindaco Giuseppe Sebastiano Muscolino, Salvatore Marchese – che di Muscolino fu assessore all’ambiente, cultura e spettacoli e Salvatore Milazzo, ex sindaco di Balestrate e cittadino onorario di Trappeto di cui è stato dipendente del municipio per oltre 40 anni.

Ma se i due nomi avanzati dalla maggioranza (Muscolino e Milazzo ndr) non hanno sortito nessuna discussione, diverso è stato tra le file della minoranza in cui si è evidenziata una discrepanza tra l’asse Afano-Cutrò (coesi sulla candidatura di Salvatore Marchese) ed i capogruppo dei “Trappetesi” Salvo Randazzo che con una nota letta in consiglio ha espresso l’intenzione del gruppo di sostenere la candidatura di Orazio De Guilmi ed allo stesso tempo manifestando scetticismo sulla decisione della maggioranza di portare al voto una nuova commissione frutto di elezioni tra nomi espressi da entrambi i poli del consiglio comunale.

Le polemiche di Randazzo in rotta con Alfano e Cutrò

Randazzo parla di logica spartitoria ed affonda il colpo anche sui consiglieri Alfano e Cutrò accusati di aver optato per una scelta individualista nonostante i tentativi per una proposta di minoranza condivisa: «La precedente amministrazione comunale ha insediato una nuova commissione comunale informale ma sostanziale di cui hanno fatto parte il sindaco Giuseppe Vitale, l’assessore Salvo Randazzo, Orazio De Guilmi ed il cav. Stefano Finazzo, invitando a partecipare anche l’ex segretario comunale Girolamo Neglia che si dichiarò impossibilitato ad esserci. – dichiara il consigliere Randazzo ripercorrendo in consiglio le attività dell’amministrazione guidata da Giuseppe Vitale – Dopo un approfondito lavoro comune hanno prodotto una proposta approvata dalla giunta comunale e trasmessa alla prefettura di Palermo in commissione provinciale “Storia Patria” la quale non ha fatto alcun rilievo di merito se non la richiesta di supportare il tutto di brevi note delle persone a cui intitolare strade e piazze nonché una definizione tecnica più specifica delle relative strade e piazze.

Sono sopravvenute nuove elezioni comunali – conclude Randazzo – che hanno insediato una diversa amministrazione che non ha ottemperato alle richieste della prefettura e che adesso sta proponendo una nuova commissione, le due commissioni precedenti non tenevano conto di rappresentanze di maggioranze o minoranze in ambito consiliare ma di provata correttezza, onorabilità e competenza dei propri componenti, il buonsenso e la saggezza avrebbero consentito di procedere anche in presenza di un regolamento e in una fase propedeutica informale a schietto confronto e collaborazione tra maggioranza e minoranza del consiglio comunale in una materia che coinvolge e interessa tutti i cittadini per poi procedere secondo quanto le leggi convengono. Ma così non è stato, non tanto perché non consentito da chicchessia, ma per sottolineare una logica spartitoria che considera il potere non come servizio ma come dominio, a questa logica non si è sottratta la composita minoranza che nonostante i tentativi di arrivare a una proposta condivisa preferisce l’arroccamento individualistico.»

Tensioni e caos tra le minoranze

Il parapiglia tra i tre capigruppo della minoranza scoppia dopo la decisione dei “Trappetesi” di non presentare ufficialmente la candidatura di Orazio De Guilmi, illustrandone tuttavia il curriculum. Una decisione che ha mandato in escandescenza Alfano e Cutrò che hanno definito irregolare l’esposizione dei curriculum di De Gulmi in consiglio, oltretutto in assenza (poichè non presentata da Randazzo e Bologna) della documentazione necessaria a validare la candidatura del candidato, un nodo gordiano che prova a sciogliere il presidente del consiglio Orlando ammonendo Randazzo: «Lei sta leggendo il curriculum del suo candidato quando invece non l’aveva presentato, a questo punto i consiglieri Cutrò, Francoforte è Alfano – che hanno presentato la documentazione come per legge possono opporsi al suo nominativo». Un invito – quello del presidente – che non viene accolto da Randazzo il quale chiede di poter concludere la lettura del suo documento incappando nella furia di Alfano e Cutrò: «Lei non puo’ concludere – ammonisce Cutrò – perché altrimenti leggiamo tutti i curriculum, io non sono disposto a sentire quello che dice lei sul suo candidato, doveva solo trasmetterlo come hanno fatto tutti, questa sua strategia è deplorevole. E’ una cosa creata ad hoc e questo mi infastidisce.».

Nel marasma di voci interviene anche il consigliere Alfano minacciando di abbandonare i lavori del consiglio comunale in assenza dell’intervento del presidente: «E’ vergognoso – esclama rivolgendosi a Randazzo – si deve vergognare di quello che sta leggendo, del fatto che non osserva le regole, lei le aggira le regole. Qui non c’è la campagna elettorale, qui ci sono delle regole.». Preso nella morsa dei due colleghi di minoranza Randazzo replica ad Alfano e Cutrò: «Mi devo vergognare perché ho proposto un cittadino di Trappeto? – chiede il capogruppo a Cutrò – lei ed Alfano fate comizi dal balcone, impari l’educazione, le regole sono perfettamente rispettate.» di parere opposto è Alfano che minaccia nuovamente di abbandonare i lavori e si rivolge aspramente a Randazzo in merito al rispetto delle regole e chiede il voto della commissione: «Lei si arroga pure il ruolo di presidente, lei è tutto: presidente e capogruppo, è tutto! Randazzo aggira le regole.».

A chiusura dello psicodramma di minoranza culminato con un Randazzo contro tutti e viceversa, è il segretario comunale a porre fine alla querrelle chiedendo al capogruppo dei “Trappetesi” una sintesi asciutta e chiara delle sue dichiarazioni: «Il gruppo consiliare di minoranza “Trappetesi” – detta Randazzo – ritira la candidatura proposta di Orazio De Guilmi sottolineando la grande testimonianza che avrebbe potuto apportare all’istituenda commissione toponomastica, come già dimostrato in precedenti simili lavori.»

Infine – in risposta al quesito del vicesindaco Orlando è lo stesso Randazzo a specificare le motivazioni del ritiro del candidato del suo gruppo: «Ritiriamo perché pensavamo che questa candidatura potesse essere condivisa dai consiglieri comunali, pensavamo che si potesse arrivare ad un dialogo costruttivo per arrivare ad una persona, poiché il signor De Guilmi avrebbe voluto una scelta condivisa è stato lui stesso a chiedermi di ritirare la proposta, per questo motivo – rispettando la volontà della persona – siamo stati costretti a ritirare questa proposta».

La votazione e le reazioni dei protagonisti

Dopo il caos la votazione ha avuto seguito correttamente a scrutinio segreto più per ottemperanza al regolamento che per necessità data la decadenza del quarto candidato: 10 i voti di favorevoli a Muscolino, Marchese e Milazzo, uno il voto nullo ed uno quello invalidato.

Interpellati da “Il Tarlo” arrivano le voci dei 3 nuovi membri della commissione toponomastica e di uno dei consiglieri di maggioranza che più si impegnato nell’elaborazione del nuovo piano, Tommaso Billitteri: «Il progetto della nuova toponomastica di Trappeto,  richiesta fortemente dai cittadini, specie quelli delle aree esterne, ha portato il sottoscritto il consigliere Domicolo e tutta l’amministrazione ad imbattersi in un iter burocratico amministrativo lungo e difficoltoso, dati i numerosi adempimenti. La nomina della commissione di ieri rappresenta uno dei passaggi finali di questo lungo percorso, che si chiuderà poi con l’approvazione definitiva da parte della prefettura. Voglio infine sottolineare l’importanza della nomina della commissione, che da spazio alle minoranze nelle scelte che verranno condivise con l’amministratore al fine di assicurare a Trappeto un altro obbiettivo storico come quello della toponomastica. E’ stata fondamentale, infine, l’interlocuzione del sindaco con la prefettura, questo ci ha permesso di non commettere errori fatti in passato nella stesura del progetto.»

L’ex primo cittadino Giuseppe Sebastiano Muscolino accoglie con positività la nomina: «Accolgo con onore l’incarico ricevuto dal consiglio comunale – scrive l’ex sindaco – e tornerò a lavorare con impegno per la mia comunità nella speranza che questa sia davvero la volta buona per l’approvazione di un progetto toponomastico di cui i cittadini hanno fortemente bisogno.»

Con pari entusiasmo anche Salvatore Marchese commenta la sua nomina ricordando l’impegno profuso proprio in materia di toponomastica durante il mandato di Muscolino ed evidenziando la necessità di conferire finalmente i nomi a quelle arterie periferiche in cui parecchie famiglie dimorano durante tutto l’anno: «Un sentito ringraziamento ai consiglieri Maurizio Alfano, Salvatore Cutrò – scrive Marchese – per avere avanzato la mia candidatura e a tutti i consiglieri che mi hanno voluto come componente della commissione per la toponomastica di Trappeto. Come ex assessore del comune di Trappeto, voglio ricordare che nel corso dell’Amministrazione Muscolino abbiamo dedicato alla memoria di Danilo Dolci la Scuola Media di Trappeto, a Salvatore Militello la Struttura sportiva e che anche per quanto riguarda la toponomastica generale, ci eravamo spinti molto in avanti, tanto da approvare in giunta una delibera contenente le nuove denominazioni delle vie di Trappeto, ma che per ragioni di tempo l’iter non è arrivato alla sua conclusione. Molte vie del nostro comune quindi attendono ancora di essere adeguatamente denominate, provocando disservizi ai nostri cittadini. Per questa ragione, sono felice di poter dare il mio contributo affinchè si realizzi ciò che inoltre ritengo ha un importante significato storico/culturale e di valorizzazione dell’identità del nostro comune.»

Infine la reazione dell’ex dirigente comunale e cittadino onorario di Trappeto Salvatore Milazzo: «Sono orgoglioso di essere cittadino trappetese e della nomina del consiglio comunale in commissione, questo mi gratifica ulteriormente e dà la cifra dell’affetto e dell’attenzione a me riservati dopo 40 anni di servizio per i trappetesi.»

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